La truffa degli iPhone nuovi difettosi

Dall’estremo oriente arriva una notizia inquietante: Foxconn, l’assemblatore cinese degli iPhone, ha avviato una indagine interna che riguarda alcuni suoi dipendenti accusati di aver architettato una truffa per un valore di 43 milioni di dollari.
I dipendenti infedeli avrebbero sottratto componenti per iPhone che non avevano superato il controllo qualità per via di difetti di produzione, e che invece di essere distrutti, sono stati utilizzati per assemblare iPhone e poi rivenduti con la complicità di un uomo d’affari taiwanese. La truffa sarebbe andata avanti per oltre tre anni.
Non ci sono molti altri dettagli su questa vicenda, ad esempio non è chiaro in quale Paese sono stati venduti gli iPhone nuovi difettosi, anche se il mercato nero cinese è la destinazione più probabile.
Terry Gou, il fondatore e CEO della Foxconn che ha lasciato il suo incarico all’inizio dell’anno, non è voluto entrare sulla questione, ma ha commentato che in un’azienda con oltre un milione di dipendenti può capitare che uno paio siano disonesti.


2 commenti
Un milione di dipendenti?
La fonte così riporta, mentre per Wikipedia i dipendenti sono 803.126, ma è un dato che risale al 2017, può essere che nel frattempo siano aumentati oppure il fondatore ha arrotondato per eccesso.