La Tela del Ragno: La mia strategia di backup

La notizia che sui nuovi MacBook Pro 15″ metà 2018 non c’è più la porta USB-C integrata nella scheda madre, che sui precedenti modelli consente ai tecnici Apple di recuperare i dati dell’SSD guasto, ha destato numerose polemiche, che francamente mi hanno meravigliato.
Fino ad oggi ho utilizzato un MacBook Pro 15″ fine 2016, ma non mi ha neppure sfiorato l’idea di affidarmi a questa opzione per recuperare i dati del disco d’avvio nel caso di rottura, perché prima di tutto non è detto che il ripristino funzioni, e poi perché significherebbe lasciare il portatile in assistenza per diversi giorni, e chiaramente non posso permettermi il lusso di smettere di lavorare nel frattempo (ho un vecchio Mac di riserva da utilizzare per questa sfortunata evenienza in cui importare tutti i dati del backup).

La mia strategia di backup
Premessa: qualsiasi strategia di backup che comporta la perdita di più di 24 ore di lavoro, è una strategia errata. La mia è la seguente:
Piano A
Quando sono in giro, utilizzo Time Machine – che esegue il backup dei file nuovi e di quelli modificati ogni ora – con un LaCie Rugged USB-C Apple Edition, resistente ad urti, acqua e polvere.
Time Machine è praticamente un software di backup zero-configurazione, occorrono cinque minuti, forse meno per impostarlo: Come configurare Time Machine
Piano B
Dal momento che il MacBook Pro e il LaCie Rugged USB-C, che “viaggiano insieme” nello zainetto, potrebbero essere rubati o smarriti, sulla scrivania del mio studio c’è un disco G-Tecnology G-Drive USB-C che utilizzo quando lavoro a casa.

Piano C
A partire da macOS Sierra, utilizzo la funzione di sincronizzazione Documenti e Scrivania di iCloud. Come suggerisce il nome, non si tratta di un sistema di backup, perchè cestinando un file questo viene eliminato anche da iCloud e da tutti gli altri Mac e dispositivi iOS, tuttavia, è un ulteriore “paracadute” nel malaugurato caso di improvvisa rottura del disco d’avvio senza che Time Machine abbia potuto fare il backup all’ora stabilita o perchè magari non era collegato il disco di backup al portatile.

Costi
Il costo di questa strategia di backup è a dir poco irrisoria, non solo per un utente professionista, ma anche per uno consumer: la spesa una tantum da fare per due hard disk da 1TB è meno di €100 (un buon disco come il Toshiba Canvio Basics costa €47,50), mentre la spesa mensile per lo spazio iCloud varia: 50GB costano 0,99/mese, per 200GB occorrono €2,99/mese, mentre 2TB costano 9,99/mese.
La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


12 commenti
Diamine il thoshiba è un affare… tra il 500gb e 1tb sono solo 2,6€…. grazie del link ?
Quale dei due dischi utilizzerai In caso di ripristino da TM? Quello su cui é stato effettuato l’ultimo backup?
Esatto ?
Uguale a me praticamente, io ho solo 50 giga su iCloud, un G-Drive come il tuo e un Lacie Porshe da 2 tera.
Bello il Porsche, lo stavo prendendo anch’io ?
Io ho un porche che uso per fare i backup ma mi sembra troppo debole. Secondo me in caso di urto forte si rompe (è già caduto una volta e si è messo a fare rumori strani, fortunatamente è bastato un colpetto ?)
Secondo me un’altra ottima soluzione (che adopero personalmente) è avere un backup casalingo su NAS con dischi (2) ridondanti oltre a quello “giornaliero” su disco usb esterno. Molti NAS, come ad esempio il Synology supportano perfettamente TimeMachine e quindi si può utilizzare la partizione remota in assoluta trasparenza. Soluzione versatile con diversi usi a seconda delle periferiche della casa connesse.
ESATTO…
Disco del MAC Criptato con password anche sul firmware (in passato senza questa accortezza veniva bypassato il find my mac… adesso non so’).
Disco esterno Vault che sincronizzo con un qualsiasi programma si sincronizzazione (non il Time Machine in quanto lo collego quando reputo mi serve qualcosa) purtroppo il mio MAC ha solo 256 Gb….
Il NAS a casa appunto…
Un altro disco esterno Vault che sincronizzo ancora se è importante che alcune informazioni non vadano perse.
Non uso il Cloud perché non ho una connessione adeguata che mi costerebbe molto di più di un disco esterno… 😉
Dimenticavo… Ho anche un disco criptato bitlocker per poter usare un windows…
Ovviamente non ho dati così vitali da avere backup a caldo 😀
ciao
Io ho questi piani di backup per l’iMac (2007) e il MacBook Pro Retina da 13 (2016):
Piano A: Time Machine
Piano B: Carbon Copy Cloner
Piano C: Bakup di foto e video su un HD dedicato solo alle foto e video
Piano D: Backup di foto e video su DVD (tanto per quello che costano)
Piano E: Backup di alcuni documenti su vari cloud (box, Dropbox ecc).Troppo esagerato? La prudenza non è mai troppa. Alla faccia di Apple che non permette di recuperare i dati ???
Ognuno di questi backup sta in posti diversi (di cui uno degli HD lo porto sempre con me nel mio marsupio).
ottima strategia…e pensare che c’è gente che, nel 2018 non ha mai fatto un backup in vita sua…
Backup su TM una volta al giorno + backup continuo su B2 con il software ARQ.
Date un’occhiata anche – in aggiunta – a BackBlaze (https://www.backblaze.com/cloud-backup.html), per 41,25 euro l’anno e in background backuppa online tutto quello che avete sul vostro mac (spazio illimitato, anche i dischi esterni sono supportati). In caso di disaster recovery riscaricate quello che vi serve, oppure vi mandano a casa compreso nel prezzo un hard disk con tutto il vostro patrimonio (fino a 4 TB), e se lo restituite entro 30 giorni è gratis. Fenomenale!