Come aggiornare l’iBook, PowerBook, MacBook o MacBook Pro

Il vostro portatile ha ormai un paio d’anni, e le sue prestazioni non vi soddisfano più come una volta. Allo stesso tempo non siete ancora pronti per acquistarne uno nuovo. Che fare? Avrete sicuramente considerato l’idea di aggiornare il vostro Mac portatile. Ma, esattamente, che cosa si può aggiornare?
Tanto per cominciare, dovreste focalizzarvi sui due maggiori aggiornamenti per un portatile: la memoria e il disco rigido. Certo, si possono aggiornare anche altri componenti, in special modo l’unità ottica e, in alcuni casi, la CPU.
Ma l’aumento di RAM e della capacità del disco rigido possono entrambi aumentare drasticamente l’usabilità del portatile, e sono due operazioni alla portata dell’utente Mac medio.
Aggiungere RAM
L’aggiunta di RAM è l’aggiornamento più facile e veloce da attuare, ed è in assoluto il più conveniente in termini economici. Probabilmente conoscete già i sintomi di un Mac con poca RAM: finché si tratta di navigare il Web e leggere e-mail, tutto va bene, ma quando si apre un programma come Adobe Photoshop si comincia a vedere troppo spesso la rotellina colorata. Quando il sistema operativo non riesce a collocare il codice dell’applicazione e i dati nella memoria fisica, trasferisce i dati in eccesso al disco rigido. Siccome i dischi sono più lenti della RAM, tale trasferimento (swapping) rallenta le prestazioni. Gli aggiornamenti della memoria sono particolarmente utili se si eseguono applicazioni high-end, come Photoshop, che lavorano con enormi file di dati. Per esempio, ho verificato di persona l’effetto degli aggiornamenti RAM su un vecchio Mac mini. In Photoshop, quei compiti che impiegavano sette minuti a completarsi con 1GB di RAM, ne impiegavano circa due con la RAM portata a 2GB. Un miglioramento decisamente consistente.
Se ritenete di aver bisogno di più RAM per il vostro portatile, potete ottenerla a prezzi piuttosto modesti su Crucial (uno dei migliori siti online per l’acquisto di RAM): un modulo da 2GB si può trovare a circa 25 Euro; un kit 4GB (2GB x 2) per circa 50 Euro (ovviamente i prezzi variano a seconda del modello). L’installazione è semplice (in special modo sui PowerBook aluminum e sui MacBook): basta spegnere il computer, togliere alcune viti di tipo Phillips, aggiungere la nuova RAM (o sostituire il banco già presente), e rimettere le viti. Una volta acceso, il Mac dovrebbe subito riconoscere la memoria aggiunta. Le esatte procedure di installazione cambiano a seconda del modello. Nel caso dei MacBook, Apple consiglia di installare la RAM in coppie di banchi dello stesso taglio per ottenere prestazioni migliori. Per maggiori dettagli, consultate il piccolo manuale cartaceo incluso con il portatile oppure seguite le istruzioni corredate di foto dell’ottimo iFixit. Solitamente, l’unica cosa a cui fare attenzione è che la RAM acquistata sia compatibile con lo specifico modello di Mac, in questo caso può essere d’aiuto l’ottimo MacTraker (freeware).
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Cambiare l’hard disk

Se una maggiore quantità di RAM può facilmente incrementare le prestazioni di un portatile, anche un nuovo disco rigido può dare quella spinta in più, fornendo al tempo stesso più spazio per memorizzare i dati. Poniamo che il vostro iBook avesse di serie un disco da 20 GB a 4.200 giri. Per un centinaio di euro è possibile sostituirlo con uno da 60 GB a 7.200 giri. Il throughput nei dischi di serie da 4.200 giri di solito raggiunge un massimo di 20 MB/sec., ma nei dischi da 5.400 giri arriva a 30 MB/sec., e nei dischi da 7.200 giri a 40 MB/sec.
I dischi più veloci hanno una cattiva reputazione: essere rumorosi e consumare più batteria. Vero, i dischi da 7.200 giri consumano il 25% in più della carica rispetto a quelli da 5.400 giri e fanno un po’ più di rumore, ma è probabile che nell’utilizzo quotidiano non ve ne accorgiate. Di una cosa vi accorgerete: il prezzo. Al momento i dischi da 7.200 giri costano circa il 30% in più di quelli da 5.400 giri della stessa capacità.
Altro elemento da considerare sono le dimensioni fisiche. Fino all’avvento del MacBook, tutti i portatili Apple si servivano di dischi ATA da 2,5 pollici. Tale misura si riferisce alla larghezza del disco; potreste anche trovare riferimenti all’altezza: dischi da 9,5 mm, per esempio. Anche se alcuni vecchi iBook e i PowerBook possono ospitare dischi più alti, 9,5 mm è lo standard e va bene per tutti. I dischi rigidi nei nuovi MacBook e MacBook Pro hanno le stesse dimensioni fisiche di quelli utilizzati nei portatili Mac più datati, solo che sfruttano la connessione SATA, più veloce; tale standard non è compatibile con i precedenti connettori ATA, per cui non è possibile installare un disco SATA in un Mac più anziano.
L’installazione del disco rigido varia grandemente per quanto concerne la difficoltà. Con alcuni MacBook (quelli con batteria non fissa) è facilissimo: basta togliere la batteria e tre viti, sostituire i dischi, rimettere le viti e il gioco è fatto. Gli iBook più datati sono decisamente i più impegnativi, i PowerBook da 12 e 15 pollici un po’ meno, i PowerBook da 17 pollici e i MacBook Pro sono di certo più facili (ma non facili come i MacBook). A causa delle varie differenze, non è possibile fornire istruzioni dettagliate con questo articolo. I manuali e il sito Web di Apple non aiutano molto, per cui sarà necessario cercare le informazioni specifiche sempre sull’ottimo iFixit, se il vostro portatile non si trova in questo elenco:
MacBook Pro (originale)
I primi modelli di MacBook Pro (originale) possono risultare complicati da smontare: è necessario rimuovere il case superiore, che impone la rimozione di un certo numero di piccole viti. Ma una volta fatto ciò, la sostituzione del disco rigido è semplice (bisogna scollegare un paio di cavi e rimuovere qualche altra vite. Grado di difficoltà: Medio.
– MacBook Pro da 15 pollici modello A1150, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro da 15 pollici Core 2 Duo Modello A1211, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro da 15 pollici Core 2 Duo modelli A1226, A1260, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro da 17 pollici modello A1151, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro da 17 pollici Core 2 Duo, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
MacBook Pro Unibody
Il MacBook Pro Unibody offre un accesso semplice al drive: bisogna rimuovere il coperchio inferiore e scollegare la batteria, e il disco rigido è proprio lì. Grado di difficoltà: Semplice.
– MacBook Pro 13-inch Unibody, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro Unibody 15-inch fine 2008, inizio 2009, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro 15-inch Unibody 2,53 GHz metà 2009, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro Unibody 15-inch metà 2009, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Pro da 17 pollici Unibody, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
MacBook
Gli ingegneri Apple sono stati abbastanza bravi a nascondere il discho rigido sul MacBook Core Duo e Core 2 Duo dietro la porta di accesso alla RAM. Per fortuna, che la porta è facile da raggiungere una volta tolta la batteria. E una volta che la porta non c’è più, basta estrarre l’unità. Solo una precauzione: fate attenzione a far scorrere la nuova unità nello slot in gomma nello stesso verso del disco originale. Grado di difficoltà: Semplice.
– MacBook Core Duo, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Core 2 Duo, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
Apple ha reso facile accedere al disco rigido del primo MacBook Unibody (modello A1278). Il disco rigido è nascosto sotto la porta di accesso della batteria. C’è una levetta su cui agire per rimuovere il coperchio, poi bisogna togliere la batteria e il disco rigido è pronto per essere sostituito. Aggiornare il MacBook Unibody richiede una procedura leggermente diversa per aprirlo, ma il suo disco rigido è estremamente facile da sostituire: basta togliere il coperchio inferiore. Grado di difficoltà: Semplice.
– MacBook Unibody Modello A1278, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
– MacBook Unibody Modello A1342, hard disk SATA 2.5” 9.5mm
MacBook Air
E’ un po’ più difficile arrivare al disco rigido del MacBook Air non d’ultima generazione rispetto al MacBook. È necessario rimuovere il coperchio inferiore e la batteria, tenuti da una quantità impressionante di viti, ma non è difficile. Grado di difficoltà: Medio.
MacBook Air, vari hard disk (l’Air originale utilizza un ZIF PATA 1,8 pollici 5 millimetri, la seconda e terza versione hanno un ZIF SATA 1,8 pollici 5 millimetri).
Gli strumenti giusti

Prima di cominciare qualsiasi aggiornamento, assicuratevi di possedere gli strumenti giusti: i cacciaviti Phillips 0, Phillips 00, Torx T6 e Torx T8 sono indispensabili (sempre su iFixit, individuato il tutorial fotografico per il vostro poratile, trovate un elenco dettagliato degli strumenti che vi servono). Alcuni utenti sono preoccupati che maneggiando le proprie macchine per aggiornarle si possa invalidarne la garanzia. In alcuni casi ciò è possibile.
La garanzia Apple dice: “La presente garanzia non si applica a: […] danneggiamenti provocati da servizi (tra cui le attività di upgrade ed estensione) forniti da soggetti non autorizzati da Apple o che non siano un Server Provider autorizzato da Apple”. Ciò significa che la vostra garanzia sarà ancora valida se installate un nuovo disco rigido da soli, a meno che non danneggiate qualcosa.
Naturalmente, se non volete preoccuparvi delle varie problematiche della garanzia, potete sempre acquistare gli aggiornamenti online e portare la RAM o il disco rigido presso un tecnico o un centro Apple della vostra zona e lasciare che siano loro a effettuare l’installazione.


2 commenti
wow ! complimenti x l’articolo !! grazie mille
Io ho un iBook G4 1,33 Ghz ( del 2005 ) che vorrei sfruttare fino alla fine. Ho già aggiunto della ram ( ne aveva 512 ), ora ne ha 1,5 GB ( credo di più non si può ). Per renderlo più ” performante “, un cambio hard disk sarebbe utile? E a quanti giri?