Recensione: iPhone 13 mini, l’ultimo vero iPhone è migliorato ed è anche più economico

Prima di iniziare a leggere la recensione collegatevi a questo link e ascoltate i funerei ritocchi delle campane di Hells Bells degli AC/DC. Perchè? Perchè l’anno prossimo Apple non riproporrà l’iPhone mini, almeno stando ai rumors più accreditati. Il motivo di questa scelta è un volume di vendite al di sotto delle aspettative, confermato più o meno indirettamente anche dal CEO di Apple, Tim Cook, che in un paio di occasioni ha parlato di forte domanda di iPhone 12 Pro, iPhone 12 Pro Max e iPhone 12, “dimenticando” il mini.
Se l’indiscrezione verrà confermata, si tratta di un vero e proprio “lutto informatico” per chi come me quando è stato lanciato il “gigantesco” iPhone 6 ha tenuto il più possibile l’iPhone 5S; quando è stato presentato l’iPhone 7 ha acquistato l’iPhone SE perchè era un iPhone 5 con l’hardware dell’iPhone 6S; poi quando Apple ha annunciato l’iPhone X per protesta ha preso l’iPhone 8, più grande dell’iPhone SE, ma sempre più piccolo e maneggevole rispetto al “X”.

In realtà, nel 2017 ho “ceduto” ed ho preso l’iPhone X, ma non mi sono mai abituato. Lavoro al Mac tutto il giorno, il mio caricabatterie è il computer al quale collego il telefono, nel Dock ho WhatsApp, Twitter, e anche Instagram e Facebook li gestisco dal Mac, dal quale rispondo perfino alla telefonate. Qualsiasi foto o video che ricevo via social o WhatsApp li vedo su Mac. Quando mi concedo una pausa mi stendo sul divano o mi siedo in poltrona e uso l’iPad. L’iPhone lo scollego solo quando vado fuori per la pausa pranzo oppure esco la sera.
Il problema della scarsa durata della batteria, perfino del primo storico iPhone, è qualcosa che io non conosco, del resto come potrei visto che nella migliore delle ipotesi rimango lontano da una presa elettrica per 5-6 ore al massimo.
Così l’anno scorso ho preso l’iPhone 12 mini. Ho letto recensioni in cui veniva criticata l’autonomia, ma probabilmente qualcuno attratto dal prezzo più basso ha pensato di risparmiare, ma poi usandolo come un computer, non avendone uno “vero”, si è trovato a metà giornata con la batteria scarica. L’iPhone mini non è fatto per chi ha saltato la fase di computerizzazione, come i cinesi che cercano smartphone dal display gigantesco per usalo anche come computer oppure come i millenian e la generazione Z che per Natale ricevono in regalo l’iPhone che usano come un computer tascabile, mentre gli adolescenti della mia generazione bramavano un Commodore 64.
Se vi siete riconosciuti in questa lunga premessa, allora non ci sono dubbi, l’iPhone 13 mini è quello che fa per voi, anche perchè il modello di quest’anno è decisamente migliorato.
Design
Questo è un anno “S” per gli iPhone, anche se da qualche tempo Apple non usa più chiamare “iPhone S” il modello lanciato l’anno successivo a quello che ha introdotto un nuovo design, in pratica l’iPhone 13 mini si sarebbe potuto chiamare iPhone 12S mini perchè condivide lo stesso riuscito design squadrato con i bordi piatti presentato l’anno scorso. Però, due differenze lievi ci sono, la prima è la “tacca” leggermente più piccola, ma si nota solo confrontando i due telefoni l’uno accanto all’altro. Lo stesso si può dire del riquadro che raggruppa i due obiettivi sul retro che essendo leggermente più grandi sono stati disposti in diagonale e non in verticale.

Fotocamera
Come accadde nelle famiglie quando i vestiti del figlio più grande passano a quello più piccolo, anche “mamma Apple” ha l’abitudine di “passare” la tecnologia dell’iPhone top di gamma al modello entry level dell’anno successivo. E così l’iPhone 13 mini “eredita” il grandangolare del 12 Pro Max che l’anno scorso si è distino dagli altri per il sensore più grande, cosa che gli è valso il riconoscimento di migliore fotocamera per smartphone sul mercato sia per foto, sia per video.
iPhone 13 mini

iPhone 12 mini

Grazie al sensore più grande, il grandangolare è in grado di catturare più luce e più rapidamente, con risultati migliori, proprio come la fotocamera del 12 Pro Max. I dettagli sono nitidi e precisi, i colori sono ricchi senza essere troppo saturi, la messa a fuoco è veloce e affidabile, la modalità ritratto è abbastanza buona da poter essere utilizzata nella maggior parte delle condizioni di luminosità, e le foto con scarsa illuminazione e la modalità notturna sono entrambi eccezionali.
Anche il sensore ultrawide è stato aggiornato e garantisce prestazioni migliori in condizioni di scarsa illuminazione, ma il miglioramento è minore se confrontato con quello del grandangolo, in più a differenza di quello utilizzato sugli iPhone 13 Pro, non è in grado di scattare foto macro con il soggetto fino a 2 cm di distanza.
In ogni caso, i più attenti possono notare un miglioramento del bilanciamento del bianco e del colore quando si è in modalità notturna, e i colori sono un po’ più realistici rispetto alle foto scattate con l’iPhone 12 mini.
iPhone 13 mini modalità notturna disattivata

iPhone 13 mini modalità notturna

iPhone 12 mini modalità notturna

La qualità video è ottima. La fotocamera principale ha la stabilizzazione del sensore, che aiuta quando si è in movimento. Può scattare in tutte le modalità in 4K e slow motion e le gestisce molto bene.
L’iPhone 12 mini e l’iPhone 12 utilizzano la stessa identica fotocamera.
Display

Come il fratello maggiore iPhone 13, anche il 13 mini non offre la frequenza di aggiornamento adattiva di 120Hz degli iPhone 13 Pro, è comunque un pannello OLED di primissima qualità. Il nuovo Super Retina XDR (nella foto in alto, a sinistra) è più luminoso del 28% rispetto a quello utilizzato sull’iPhone 12 mini; ed ha anche 800 nit, rispetto ai 600 nit del telefono dell’anno scorso.
Nei vari test, non direi che la differenza di luminosità sia così evidente, ma può essere d’aiuto quando si sta utilizzando il mini sotto la luce diretta del sole.
Processore

Gli iPhone 13/13mini e iPhone 13 Pro/Pro Max utilizzano apparentemente lo stesso processore A15 Bionic, ma ci potrebbero essere alcune lievi differenze in termini di prestazioni. Infatti, la nuova CPU ha due core ad alte prestazioni e quattro core per l’efficienza energetica.

Ma la GPU (il comparto grafico) del chip A15 Bionic di iPhone 13 mini e iPhone 13 ha quattro core che offre prestazioni grafiche migliori del 30% rispetto alla “concorrenza”, mentre la la GPU del chip A15 Bionic utilizzato per gli iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max ha un core in più, per un totale di cinque core che offrono prestazioni fino al 50% migliori rispetto alla concorrenza. Probabilmente la GPU più potente per i modelli Pro è correlata al supporto del codec ProRes.
Nel corso dello Special Event “California streaming”, Apple ha spiegato che l’A15 Bionic include nuovi codificatori e decodificatori video in grado di riprendere e modificare video in ProRes, che non solo occupano molto spazio di archiviazione interno, ma impegnano anche molto la GPU.
Con tutta probabilità si tratta di un processore “binned”, letteralmente “cestinato”, vale a dire un chip in cui un core grafico non ha superato i rigidi test di Apple, e quindi viene utilizzato per modelli più economici, una pratica abbastanza comune nell’informatica (anche il MacBook Air M1 entry level utilizza un chip binned).
Per quanto riguarda le prestazioni, Apple ha spiegato che il Soc A15 è il “chip per smartphone più veloce del mondo” che garantisce “prestazioni grafiche fino al 50% più veloci rispetto a qualsiasi altro chip per smartphone”.
Stando ai risultati di GeekBenck, l’iPhone 13 mini è leggermente più veloce dell’iPhone 13, in realtà non lo è, sembra più veloce grazie alle sue dimensioni più ridotte. In ogni caso, animazioni, transizioni, avvio delle app e scorrimento sono incredibilmente fluide e veloci.
Due funzionalità per gli amanti della fotografia e dei video
Tutti gli iPhone 13 hanno due funzionalità inedite in comune, e funzionano allo stesso modo dal mini al Max: Stili fotografici, e Video cinematografico. I due paragrafi che seguono sono gli stessi della recensione dell’iPhone 13, iPhone 13 Pro e iPhone 13 Max, ho preferito riproporli qui piuttosto che reindirizzavi all’altro articolo.
1. Stli fotografici
I fotografi professionisti e gli amatori con reflex scattano foto in formato RAW, quindi quando tornano al Mac, collegano la macchina fotografica, importano gli scatti e con Photoshop o Lightroom modificano tonalità, temperatura e altri parametri.

Dal momento che da tempo l’iPhone è entrato a far parte del flusso di lavoro dei fotografi professionisti e di quelli amatoriali, Apple ha deciso di offrire una funzione che permette di modificare tonalità e temperatura direttamente dal telefono, per altro senza dover scattare in RAW o ricorrere ad app di terze parti grazie alla nuova funzionalità “Stili fotografici”.

Si può scegliere tra quattro stili fotografici – Brillante, Contrasto elevato, Caldo e Freddo – ed anche crearne di personalizzati. Apparentemente si potrebbero confondere con i comuni filtri, ma c’è una differenza fondamentale perchè gli Stili fotografici non alterano aspetti come il colore del cielo e il tono della pelle.

Ogni stile ha i suoi cursori per modificare manualmente il tono e il calore, e in caso di modifica il nome del profilo cambia. Quando viene impostato uno di questi profili, diventa il nuovo modo predefinito in cui la fotocamera scatta le foto, in ogni caso c’è un pulsante che consente di disattivarlo (il pulsante è anche intelligente, il suo aspetto cambia in base al profilo impostato).
Poter effettuare alcune operazioni tipiche del fotoritocco direttamente dall’iPhone senza dover ricorrere al Mac e Photoshop è sicuramente interessante, tuttavia dubito che possa modificare il tradizionale flusso post-produzione dei fotografi professionisti soprattutto perché le fotto scattate con uno stile fotografico non sono modificabili come invece è possibile fare in qualsiasi momento con il RAW.
Inoltre gli stili fotografici sono un po’ in contrasto con la filosofia Apple di offrire una fotocamera in grado di scattare foto dai colori fedeli alla realtà, e non alterati come invece accade con gli smartphone Android.
Tuttavia è bello poter scegliere, e quindi chi ama le foto con colori carichi stile fumetto potrà impostare lo stile fotografico “Contrasto elevato”, ad esempio. Personalmente continuerò a scattare senza utilizzare gli stili, ma farò alcune eccezioni a secondo delle occasioni.
2. Video cinematografico
Con gli iPhone 13 fa il suo debutto una funzionalità inedita: il “Video cinematografico”. Proprio come la modalità ritratto per le foto, il soggetto in primo piano è a fuoco esaltato dallo sfondo che invece è sfocato. Tuttavia, mentre sull’iPhone 13 Pro la Modalità ritratto utilizza il sensore LiDAR per mappare lo sfondo e determinare elementi, e grado di sfocatura, con la modalità cinematografica a gestire tutto è il software. Questa funzionalità è disponibile per tutti i modelli di iPhone 13, e funziona con entrambe le fotocamere, quella posteriore e frontale, ma per ora è limitata a 1080p a 30 fps (è disponibile anche in modalità HDR Dolby Vision, in modo che i filmati HDR non appaiano piatti quando vengono visualizzati su un dispositivo compatibile).
Apple non è in alcun modo la prima ad offrire una “modalità cinema”, anche Samsung e i produttori di smartphone cinesi permettono la sfocatura sintetica nei video in alcun modelli, ma Cupertino ha trovato un sistema semplice, trasparente, che permette agli utenti consumer di utilizzare una tecnica adottata dai grandi registi di Hollywood chiamata “rack focus”. Tuttavia, questa tecnica richiede una intera troupe che si deve occupare di cosa mettere a fuoco e quando, mentre l’assistente di macchina si assicura che le transizioni siano fluide, i tempi giusti e i soggetti perfettamente nitidi. Apple ha reso tutto questo automatico, in pratica basta puntare l’iPhone 13 sulla scena da registrare, selezionare la mondanità “cinematografico” e preme il grande pulsante rosso. Sarà il software a valutare quando cambiare il soggetto da mettere a fuoco.

Un semplice esempio: Topolino è in primo piano che “sta parlando”, e automaticamente viene messo a fuoco, mentre in secondo piano c’è Pippo che “ascolta” è ed sfuocato insieme al paesaggio sullo sfondo (immagine in alto). Topolino ad un certo punto smette di parlare, e quindi si gira verso Pippo per chiedergli un parere su quello che ha appena detto (immagine in basso), l’iPhone 13 capisce che la scena è cambiata e che Pippo è diventato il “protagonista”, così automaticamente lo mette a fuoco, mentre Topolino viene sfuocato.

È anche possibile cambiare il punto di messa a fuoco mentre si gira il video toccando qualcosa sullo sfondo e bloccare la messa a fuoco con un altro tocco. E poi, dopo aver terminato le riprese, si è in grado di cambiare la messa a fuoco momento per momento direttamente con l’app Foto e persino modificare la quantità di sfocatura dello sfondo per l’intero video. Come la modalità Ritratto ai suoi esordi, anche Cinema soffre di qualche difetto di gioventù, come strani effetti attorno ai capelli.
I filmati registrati con la modalità “cinematografico” sono compatibili solo con l’ecosistema Apple, bisogna usare le app Foto o Clip sui dispositivi mobile, e su Mac bisogna avere installato macOS Monterey (non ancora rilasciato).
Ora sta solo all’utente decidere se girare dei normali filmati “piatti” oppure tridimensionali e con inquadrature dal vero regista di film Hollywood.
Batteria
Come anticipato, con un uso intensivo l’iPhone 12 mini non è in grado di arrivare a fine serata, bisogna ricaricarlo una mezz’ora durante il giorno. Quest’estate uscendo alle 8 del mattino per le escursioni sulle Dolomiti, utilizzando molto Mappe, WhatsApp, Instagram, e telefonando per una quarantina di minuti, sono stato costretto ad ricorrere al MagSafe Battery Pack di Apple intorno alle 18 circa, l’orario dell’aperitivo presso il rifugio prima di rincasare.

La buona notizia è che quest’anno Cupertino ha intensificato gli sforzi per migliorare l’autonomia dei nuovi iPhone 13, e il mini ha “guadagnato” ben 1,5 ore di autonomia, un miglioramento impressionante che permette di arrivare in scioltezza all’orario di cena, invece che a quello dell’aperitivo.
È abbastanza difficile verificare se effettivamente l’autonomia dell’iPhone 13 mini è migliorata così tanto. Ma il test che prevede la navigazione web, per altro usando una rete 5G e con una luminosità del display impostata su 150 nit può dare un’idea di quanto la batteria sia migliore rispetto a quella sulla in dotazione con i 12 mini.

L’iPhone 13 si è spento esattamente dopo 8 ore e 41 minuti, mentre l’iPhone 12 mini dopo 7 ore e 28 minuti, quindi 1 ora e 15 minuti in più, quindi un miglioramento leggermente inferiore rispetto a quello dichiarato da Apple.
Prezzi
Dal momento che la riduzione di prezzo di un iPhone da un anno all’altro è un evento raro, il fatto che il 13 mini da 128GB sia offerto allo stesso prezzo del 64GB del modello che sostituisce, e quello da 256GB costi €50 in meno sempre in confronto al 12 mini, è qualcosa che fa entrare di diritto il “prezzo” tra i pro di questa recensione.

Considerazioni finali
La funzionalità più importante del nuovo mini è la maggiore autonomia, anche se comunque non è un telefono adatto per chi rimane lontano da una presa di corrente fino a notte inoltrata. Rimane l’ultimo vero iPhone, quello che secondo Steve Jobs doveva potersi utilizzare con una mano sola.
L’iPhone 13 mini è una concentrazione di tecnologia, non un modello con funzioni ridotte rispetto all’iPhone 13 da 6,1”. È così compatto che si può infilare nel taschino della giacca, non gonfia la tasca del jeans, paradossalmente è più facile da usare con una mano sola che con due.

L’unico rammarico è che Apple non ha pensato ad offrire una versione “Pro” del mini, con anche il teleobiettivo e la possibilità di scattare foto macro, un vero peccato perché sarebbe stata la quasi-reflex più piccola del mondo.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: batteria migliorata; il modello base e il medio costano meno; Video cinematografico; obiettivo grandangolare migliorato.
Contro: sarebbe stato bello poter scegliere un modello “pro”.
Prezzo: €839 (128GB), €959 (256 GB), e € 1.189 (512 GB) (disponibili su Amazon).
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


24 commenti
Bella recensione completa. A proposito della MagSafe Battery Pack che menzioni nell’articolo mi chiedo quando farai la recensione, mi pare che dovevi pubblicarla ma poi non è successo. C’è una ragione specifica o non ne vale la pena. Grazie.
È in arrivo con una comparazione con altri due modelli MagSafe.
Ottima recensione, come sempre! Mi riconosco a pieno nella esaustiva premessa e aggiungo solo che i 5, 5S e SE forse erano un po’ troppo piccoli e i 6 fino all’8 troppo grandi. 12 e 13 hanno la dimensione perfetta. Speriamo diventino degli SE di terza generazione nei prossimi anni.
Quei 7 grammi in più del 13 si fanno sentire?
Impossibile accorgersi delle leggere differenze di spessore e di peso ancora soppesando i due mini insieme 😉
Mi rispecchio nella tua premessa. Io ho avuto l’SE 1 generazione e lo rimpiango, ora con l’11 mi trovo impacciato. Ho saltato il 12 mini per la batteria, questo lo prendo appena vendo l’11.
Grazie della recensione, sempre prezioso.
Dimenticavo: mi frena un poco la presbiopia incipiente, dovrei provarlo dal vivo.
C’è sempre l’opzione “Con zoom” in Impostazioni/Scherno e luminosità/Visualizzazione
Anch’io mi sono ritrovato nella premessa della recensione. Sono ancora una di quelle persone a cui piace usare lo smartphone con una sola mano e che vuole la massima portabilità possibile. Usando il Mac giornalmente, non ho mai sentito l’esigenza di smartphone giganti, infatti fino a 2 mesi fa usavo SE 2016. Purtroppo l’ho dovuto sostituire perché il touch faceva quello che voleva. Ho preso il 12 mini ad agosto su Amazon, complice anche un ottimo prezzo. D’altronde, visto le mie esigenze, poco altro potevo considerare ahahah Mi ci trovo bene, anche lato autonomia. Secondo me, è un dispositivo ben pensato nell’ottica del target di riferimento. Forse mi sarebbe piaciuto fosse stato un po’ più piccolo, più che altro perché non sempre arrivo nella parte alta (es. il control center) usando il dispositivo con una mano sola. Manna dal cielo il nuovo safari, la barra degli indirizzi sotto mi ha cambiato la vita… quando era in alto, non l’ho vista di buon occhio dopo il passaggio da SE 2016
Aggiungo una cosa: concordo sulla mancanza di una versione pro per il 13 mini (lo stesso dicasi per la serie precedente). Non inserire il teleobiettivo lo trovo una pecca, infatti a me non piace la fotocamera, soprattutto dal punto di vista dei ritratti. Non ne faccio un dramma, però un po’ scoccia
Stefano sarei curioso di chiederti quale sarà il tuo prossimo iPhone tra i vari modelli 13… sarà ancora il mini? Ovviamente non è solo curiosità ma visto che mi ritrovo anch’io nelle tue considerazioni mi chiedevo quale poteva essere il tuo prossimo passo. Grazie
iPhone mini tutta la vita o fino a quando uscirà fuori produzione 😁🕸
Buonasera Stefano, dato che vorrei acquistare il 13 mini, e leggo che utilizzi il 13 mini, dopo 9 mesi, come ti stai trovando con la batteria? Arrivi a sera? E’ peggiorata con il tempo? Ti ringrazio Angelo
Ottima recensione. Ma dove lo trova tutto questo tempo spider mac per scrivere così tanto? Avrà davvero poteri speciali oppure avrà un aiutante, tipo Edi, l’aiutante di Archimede? Riguardo all’iPhone 13 mini, sarebbe fantastico se avesse il Touch ID. Dovrò scordarmi questa funzionalità sui prossimi iPhone? Magari più in là lo implementeranno di nuovo, ma su iPhone padelle.
Il Face ID è anche meglio, poi se indossi la mascherina e hai un Apple Watch, lo sblocchi comunque.
Nessun aiutante, a scrivere ci sono solo io 😉 del resto sono fedele al personaggio dell’Uomo Ragno, che agiva da solo a differenza dei Vendicatori.
Certo, non avevo dubbi. Grande Spider Mac ❤️
Un appunto me lo dovete permettere: com’è possibile che, in un sito di esperti del mondo Apple si scriva una didascalia con un elenco di iPhone dove, per il 6s viene riportato “iPhone 6”?
È voluto, è un “licenza poetica”, tutti gli iPhone fotografati non sono “S” tranne quello rosa, e non potevo non saperlo perchè gli iPhone fanno parte della mia collezione 😜
Da felice possessore di iPhone SE prima versione, a malincuore, due anni fa, ho dovuto acquistare l’iPhone SE 2020, ma non l’ho mai digerito a causa delle dimensioni padella rispetto alla prima generazione SE. Così ieri ho acquistato l’iPhone 13 mini da 256, prima di non trovarlo più in commercio. Dovrò solo abituarmi al Face ID. A me piaceva di più il Touch ID, ma è un prezzo da pagare se si vuole la comodità. Basta con queste padelle. Con l’iPhone 13 mini ritornerò alla normalità. E per circa cinque anni dovrei stare apposto. Poi si vedrà.
E aggiungo: ma come fa la gente a girare con questi schermi tv in tasca? Io non riesco proprio a capirlo. Ora sono diventati tutti fotografi. Allora perché non si portano appresso un iPad per lavoraci. Il telefono deve essere una cosa comoda. Io vedo persone che portano all’orecchio queste grosse e orrende padelle. A livello estetico davvero brutto. Fosse per me implementerei anche un’antenna esterna estraibile, come i vecchi telefoni. A me piaceva molto. Mi scuso per questa piccola divagazione e… viva la semplicità, la normalità e l’iPhone 13 mini.
Ciao Stefano, scusami se scrivo qui… il mio iPhone 13 mini come punteggio single core utilizzando Geekbench 5 ha ottenuto 742 mentre nel multi core 3214. Da cosa può dipendere? Grazie
Se non hai installato una versione beta di iOS, che potrebbe essere il “colpevole”, prova a eliminare GeekBench e poi a reinstallarlo, quindi rifai il test.
Ciao, no nessuna versione beta di IOS. Ho provato a eliminare l’app e reinstallare ma nulla da fare… 731 in single core. Sono passato da iPhone Xs a iPhone 13 mini utlizzando la modalita trasferimento dati tra iPhone non è che possa essere questo il problema?
È probabile che sia un problema software. Riporta alle condizioni di fabbrica l’iPhone, e poi non importare il backup da iCloud altrimenti importi anche il problema. Quindi con le sole app di sistema, scarica Geekbench e fai il test. Se i risultati sono in linea con quelli “ufficiali”, allora installa manualmente il resto delle app, le altre impostazioni, come contatti e preferiti di Safari, si sincronizzano con iCloud e non creano problemi.
Ho capito da cosa era dovuto il problema… eseguivo il test con la modalità risparmio energetico attivata 🤦🏻♂️