Per i nostalgici e per gli amanti dei videogame retrò c’è una buona notizia: Tennis Champs: Returns, il remake di Tennis Champs per Amiga del 1995, è disponibile per iPhone e iPad.
Il gameplay è a dir poco originale e si caratterizza anche per il trash humor: l’eroe è una gigantesca pizza che deve salvare il mondo da orde di scheletri, porcospini e altri stravaganti nemici.
Si tratta di uno spin off dell’originale e mitico gioco Pac-Man, dove bisogna scappare lungo un intricato labirinto evitando di essere raggiunti dal famigerato “Map 256 Glitch”.
Rimossa a maggio su richiesta di Nintendo, su App Store è tornato un videogame la cui meccanica di gioco e la grafica 8 bit ricorda molto il leggendario Super Mario Bros.
Buone notizie per i lettori con qualche capello bianco e gli amanti dei giochi retrò: Minotron 2112, il remake del mitico Llamatron del leggendario Jeff Minter (detto Yak) rilasciato per la prima volta per Atari ST and Commodore Amiga, nel 1991, si scarica gratis dall’App Store.
Oltre alla bella grafica pixel-art, il meccanismo di gioco fonde sapientemente elementi tipici dei giochi di ruolo (RPG) con altri dei tanto di moda “endless”.
Si tratta di un normale simulatore del gioco del basket, ad eccezione delle schiacciate che sfidano la gravità, palloni da basket fiammeggianti, e la telecronaca di Tim Kitzrow, con le sue memorabili espressioni come “Boomshakalaka”.
Per celebrare il 20° anniversario di TEKKEN, Bandai Namco ha rilasciato Galaga:TEKKEN 20th Anniversary Edition, un gioco per iPhone e iPad che unisce (crossover) i leggendari videogame arcade Galaga e TEKKEN.
Il punto di forza di Sky Gamblers: Cold War è la grafica, che ha poco o nulla da invidiare a quella dei videogame per console. Normalmente costa €4,99.
Per il gameplay lo sviluppatore si è chiaramente ispirato al famosissimo Flappy Bird, così come per la grafica 8-bit “vecchio stile” che ricorda quella del Game Boy. 8bit Doves generalmente costa 2,69 euro.
Alzi la mano chi non ha mai fatto almeno una partita a Campo minato, il gioco disponibile per MS-DOS fin dal 1985, poi incluso in Windows, e abbastanza diffuso anche su Mac grazie ad una serie di cloni.