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Recensione: 7 giorni con l’iPhone 3G
Scrivere la recensione di un prodotto nuovo non è mai facile, soprattutto pochi giorni dopo la sua commercializzazione. Nel caso di un telefono cellulare come l’iPhone 3G dotato di numerose funzioni, è stato necessario verificare la durata della batteria in diverse condizioni d’utilizzo, provare il GPS sia in città che in spazi aperti, controllare la qualità del segnale dell’antenna che sul modello precedente era stato oggetto di critiche.
Hardware


Il nuovo iPhone ha gli angoli smussati, però al centro è un po' più spesso rispetto al modello che sostituisce, ma è una differenza veramente impercettibile. Il retro in alluminio e nero dell'iPhone EDGE è stato sostituito da un case completamente in plastica nera (per il modello da 16GB si può scegliere anche il colore bianco). Se questa scelta estetica sia migliore o peggiore, è una valutazione estremamente soggettiva, anche se la plastica non dovrebbe ostacolare il segnale dell'antenna tanto quanto il case in alluminio. Tuttavia, il retro nero lucido tende a "catturare" le impronte delle dita e lo sporco molto di più dell'alluminio del vecchio cellulare.
Il retro curvo dell'iPhone 3G, rende il cellulare un po' instabile quando viene poggiato su una superficie piana, ma questo non ostacola più di tanto la corretta digitazione. Apple ha aumentato lo spazio tra i pulsanti e il bordo del cellulare, facilitando l’utilizzo del telefono con due pollici contemporaneamente. No so se la pratica fatta sull'iPhone EGDE sia servita, ma la precisione dei pulsanti sembra essere stata migliorata.
Software
Anche se questa è una recensione di un hardware, è impossibile non parlare seppure brevemente del software in dotazione con l'iPhone. Il nuovo telefono cellulare viene distribuito con l'OS 2.0, che può essere installato anche sull'iPod touch pagando €7,99 e gratuitamente sull'iPhone EDGE. Il neonato sistema operativo aggiunge numerose funzioni non presenti nella precedente versione, incluso il supporto push per e-mail, contatti e calendari tramite un server Microsoft Exchange o il nuovo servizio MobileMe di Apple.
Nei prossimi giorni, SPIDER-MAC pubblicherà le recensioni di tutte le applicazioni in dotazione con l’iPhone OS 2. L’elenco di quelle già pubblicate:
Via, più veloce della luce!
L'iPhone 3G supporta la tecnologia di terza generazione per telefoni cellulari, che è molto più veloce dell'EDGE. Nei test condotti, il nuovo iPhone è risultato da due e quattro volte più veloce rispetto al modello che sostituisce. La maggiore velocità di download consente all'iPhone 3G di sfruttare meglio anche alcune funzioni Internet, quasi inutilizzabili invece con il modello EDGE. Ad esempio, è possibile ascoltare la radio in streaming scaricando dall'App Store l'applicazione gratuita Radio 105 (ce ne sono anche di altre emittenti radiofoniche italiane). Inoltre, se l'iPhone 3G è collegato ad un network 3G, si può effettuare una telefonata e contemporaneamente consultare le mappe di Google senza problemi, cosa impossibile da fare con il modello EDGE.
Il rovescio della medaglia della più veloce tecnologia 3G è la minore durata della batteria. Per questo Apple offre la possibilità di disattivare il 3G in Impostazioni/Generale/Network. Disabilitato il 3G, l'iPhone utilizza il network EDGE esattamente come il suo predecessore. A riguardo è bene precisare che Vodafone Italia non dispone di una rete EDGE a differenza di TIM.
La maggiore velocità dell'iPhone 3G è tale solo quando si utilizza un network cellulare, mentre non c'è alcuna differenza rispetto al vecchio iPhone se si utilizza una connessione EDGE o wireless:

Per quanto riguarda la qualità del segnale che, come anticipato, sul precedente modello è stata criticata, il nuovo iPhone passa automaticamente dal 3G al 2G quando la potenza del segnale è troppo bassa. Sfortunatamente, il software che gestisce questo “switch” è impostato in maniera poco duttile e spesso il cellulare tende a rimanere collegato ad un network 3G anche quando il segnale è così debole da non consentire di ricevere o effettuare una telefonata. In quasi casi, si è costretti a disabilitare il 3G da Impstazioni/Generale/Network.
Impossibile perdersi
L'altra novità hardware importante dell'iPhone 3G è relativa al ricevitore GPS (Global Positioning System). GPS è una tecnologia che consente ai dispositivi di capire la propria esatta posizione grazie alla triangolazione dei dati radio con i satelliti in orbita. L'iPhone 3G utilizza Assisted GPS, in pratica il software del cellulare "assiste" il ricevitore GPS nel calcolo della posizione utilizzando i dati della cella di telefonia mobile presente nel luogo dove ci si trova, fornendo al GPS le informazioni sui satelliti in vista. Questo sistema mostra la sua utilità soprattutto in città, quando strade strette o viali alberati impediscono di stabilire con precisione la lista di satelliti disponibili.
Numerose applicazioni dell'iPhone e dell'App Store sfruttano le coordinate GPS, come ad esempio Mappe per il tracciamento della propria posizione. Anche la funzione Localizzami è adesso più precisa grazie al GPS. Quando ho provato questa funzione per la prima volta, non ne sono rimasto favorevolmente impressionato (iPhone 3G: prime impressioni). Infatti, le informazioni sulla mia posizione venivano ritardate di una trentina di secondi. Tuttavia, ho poi capito che il problema dipendeva dal segnale debole del GPS. Nel corso della settimana, ho avuto modo di constatare che il GPS funziona meglio negli spazi aperti e decisamente peggio tra le anguste strade di Napoli, ad esempio.
Anche l'applicazione Foto utilizza le coordinate GPS per aggiungere longitudine e latitudine ai propri scatti (è possibile disattivare questa funzione). Il geotag funziona bene, ma esportando le foto da iPhoto al Finder, i dati si devono essere corrotti perchè Flickr (un servizio di condivisione foto che supporta il geottagging) era convinto che il cortile del palazzo dove vivo si trovasse nel deserto australiano...
Ovviamente, la funzione più interessante del GPS riguarda la possibilità di avere le informazioni stradali, ma a differenza dei navigatori satellitari per auto TomTom o Garmin, l'iPhone non è dotato di una guida vocale.
Forte e chiaro
Con l’iPhone 3G è stato risolto il problema del volume troppo basso del precedente modello. Qualsiasi suoneria si sente forte e chiara ed anche la conversazione tramite vivavoce ha beneficiato della scelta di Cupertino di adottare un altoparlante più potente. La migliore qualità audio di una chiamata voce dell'iPhone 3G dipende anche dalle frequenze utilizzate dalla tecnologia 3G, che a differenza di quelle del 2G, non subisce le interferenze di altri dispositivi. In pratica, quando si è collegati ad un network 3G non si udirà mai il tipico "buzz" del GSM dovuto alla vicinanza di una radio, ad esempio (ovviamente quando non si è in una zona coperta dal 3G si utilizzerà la rete GSM con il relativo rischio brusio).
Cosa manca
Nell'esprimere un giudizio sul primo iPhone, era normale essere indulgenti su alcune mancanze, viste le difficoltà che qualsiasi produttore incontra nel lanciare per la prima volta un nuovo hardware con tanto di inedito sistema operativo. Però, a 12 mesi di distanza, appaiono francamente inspiegabili la mancanza di alcune funzioni:
•Fotocamera: per un prodotto come l'iPhone, la fotocamera incorporata è quasi imbarazzante. E' praticamente identica al modello in dotazione con il primo iPhone. Ha solo due megapixel di risoluzione, non ha il flash, non ha lo zoom, non funziona bene in condizioni di scarsa luminosità e non è in grado di girare video. Anche con soggetti ben illuminati, le foto hanno un aspetto granuloso. In termini di qualità, la fotocamera dell'iPhone 3G è paragonabile a quelle in commercio sette anni fa ed è nettamente inferiore a numerose fotocamere in dotazione con alcuni smartphone rivali.
•Bluetooth: Apple si ostina ad abilitare il Bluetooth solo per l’uso dell'auricolare. Non è possibile trasferire al volo i dati su un altro dispositivo e neppure associare l'iPhone ad un Mac. Il funzionamento con il sistema Bluetooth delle auto viene dato come compatibile, ma l'abbinamento non è riuscito su una Toyota Yaris. Non sono supportate le cuffie stereo Buetooth e non è possibile ascoltare la musica in modalità wireless.
•Modem: nonostante l'iPhone disponga di una connettività veloce 3G, non è possibile utilizzarla per andare su internet con il Mac.
•Copia, incolla e seleziona: ad un anno di distanza dal rilascio della prima versione del sistema operativo dell'iPhone, è inaccettabile che l'OS 2.0 non preveda le funzioni copia, incolla e seleziona.
•Tastiera orizzontale: un’altra funzione che manca è la tastiera orizzontale che è disponibile solo con Safari e non con Mail o gli altri programmi di scrittura dove forse sarebbe stata più utile.
•MMS: l'iPhone non supporta gli MMS (Multimedia Messaging Service), una funzione che permette di inviare foto e video tra cellulari che avevo anche sul mio Motorola V3 di qualche anno fa.
•Casella Entrata unica: se per Mail è stato risolto il problema legato all’eliminazione dei messaggi di posta ad uno ad uno, permane il difetto più grosso della precedente release: le nuove e-mail dei vari account di posta elettronica non vengono visualizzati in un’unica finestra come avviene invece per Mail di Mac OS X, ma bisogna controllare ogni account separatamente, una bella scomodità!
•Chiamata a comando vocale: con l’iPhone 3G non è possibile effettuare una telefonata pronunciando il nome della persona che si desidera chiamare. Anche in questo caso, si tratta di una funzione presente sui cellulari già da molto tempo e che può tornare particolarmente utile quando si guida l’auto, ad esempio.
Durata della batteria
Apple dichiara una autonomia di conversazione fino a 5 ore su 3G, fino a 10 ore su 2G; di standby fino a 300 ore; navigando su Internet fino a 5 ore su 3G, fino a 6 ore su Wi-Fi, riproduzione video fino a 7 ore e riproduzione audio fino a 24 ore.
Nel corso di questa settimana d’utilizzo, ho potuto constatare che utilizzando la tecnologia 3G, il GPS e fare una partita con un videogame acquistato sull’App Store, incidono notevolmente sulla durata della batteria. Pur essendo uscito di casa con l’iPhone 3G carico al 100%, sono stato costretto a ricaricare il cellulare nel tardo pomeriggio. Invece, abilitando il 3G solo quando serve, la batteria supera la giornata lavorativa egregiamente. Chi passa la maggior parte del proprio tempo in auto, può comprare un caricabatteria da inserire nella presa accendisigari. I Mac user che invece si muovono da una postazione fissa ad un altra (casa - ufficio, ad esempio) possono procurasi un dock in modo tale da ricaricare l'iPhone tramite computer.
Traffico dati internet
Vodafone e TIM includono negli abbonamenti per l’iPhone anche 600MB e 1GB di traffico dati, rispettivamente. Il non aver offerto “dati illimitati” ha generato accese polemiche e discussioni sui vari forum e siti. In realtà, si tratta di un finto problema dal momento che l'iPhone non funziona come modem e la navigazione con Safari, sebbene rappresenti la migliore in assoluto per un cellulare, non invoglia certo a “stare su internet” tre ore al giorno. Quindi, 1GB di traffico dati di TIM risulta praticamente impossibile da consumare da parte di un utente normale nell'arco di un mese. E’ addirittura difficile utilizzare anche solo la metà dei 600MB di Vodafone. Utilizzando l’iPhone ogni giorno per consultare la posta 6-7 volte, per andare mezz'ora/un'ora su internet ed utilizzando anche il GPS in più occasioni per trovare indirizzi stradali e altre informazioni, io non sono riuscito a superare in una settimana la soglia di 70MB.
Prezzi
Gli abbonamenti che Vodafone e TIM hanno studiato per l’iPhone 3G sono diretti ad una clientela in grado di spendere circa 50-60 Euro al mese. Il popolo delle ricaricabili può acquistare l’iPhone 3G per €499 (8GB) e €569 (16GB). Per chi non ha fretta, conviene aspettare settembre, quando il gestore Tre presenterà la propria offerta per l’iPhone che, per il tramite del suo CEO, ha annunciato essere più economica rispetto a quella di TIM e Vodafone.
Considerazioni finali
Per chi non ha avuto la possibilità di acquistare l’iPhone 2G oppure ha aspettato fino adesso, è arrivato il momento di fare il grande passo. L’iPhone 3G ha una qualità audio migliore, offre l’accesso a reti network più veloci per il trasferimento dei dati ed include un ricevitore satellitare. In più, grazie all’App Store è possibile installare applicazioni di terze parti sviluppate appositamente per l’iPhone ed è possibile utilizzare la funzione di sincronizzazione di un server Exchange.
Chi, invece, ha l’iPhone EDGE, il fatto che il cellulare è in grado di sfruttare tutte le nuove funzioni dell’iPhone OS 2.0, compresa la sincronizzazione Exchange e le applicazioni di terze parti, e non ha bisogno del GPS e del 3G, prima di prendere in considerazione l’acquisto del nuovo iPhone, conviene fare le le proprie valutazioni dopo aver aggiornato a OS 2.0.

Pro: supporto tecnologia 3G; ricevitore GPS integrato; display brillante; alta risoluzione dello schermo; supporto per Exchange e applicazioni di terze parti; ottima qualità dell’audio; non è necessario utilizzare un adattatore per cuffiette non Apple.
Contro: fotocamera integrata di scarsa qualità; funzione Bluetooth limitata; manca il copia-incolla-seleziona; non è possibile fare video e inviare MMS; manca la funzione “Chiamata a comando vocale”.
Prezzo: €499 (8GB) e €569 (16GB) in abbinamento con un piano ricaricabile; a partire da €199 + costo abbonamento telefonico della durata di 24 mesi.
Produttore: Apple, www.apple.com
domenica 20 luglio 2008 phnxh
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