Cosa fare prima di installare Mac OS X Leopard
Con il rilascio di Mac OS X 10.5.1 alcuni difetti di gioventù del nuovo sistema operativo di Apple sono stati risolti. In realtà, anche senza update, Leopard aveva dimostrato di essere un System solido, all’altezza della fama di Apple. Chi ha aspettato fino adesso, quindi, può sciogliere ogni riserva e procedere all’installazione di Mac OS X 10.5.1.
Col tempo, la maggior parte dei computer accumulano file inutili, incluso software obsoleti, download mai finiti di scaricare e documenti non più necessari. Questa situazione non solo può determinare un rallentamento del Mac e rendere più difficile trovare le cose, ma può causare dei problemi al momento di effettuare un aggiornamento importante: conflitti di Sistema in primis; ed in alcuni casi anche l'esaurimento dello spazio libero sull'hard disk.
In queste occasioni, è una buona idea eseguire gli aggiornamenti dei software installati e cancellare i file non più necessari. Ovviamente, accingendosi a fare numerose modifiche, il backup completo prima di installare Mac OS X Leopard deve essere effettuato solo dopo aver portato a termine queste operazioni, riavviato il proprio computer e verificato che tutto funzioni correttamente.

Ogni volta che si effettua un aggiornamento da un Sistema Operativo ad un altro (da Tiger a Leopard in questo caso), molti software potrebbero risultare incompatibili oppure funzionare lentamente. Anche nella migliore delle eventualità, la maggior parte di noi dovrà aggiornare alcune applicazioni per farle funzionare sotto Leopard. Come è avvenuto in passato per Panther e Tiger, anche per Mac OS X 10.5 non tutte le software house hanno rilasciato un update di compatibilità. La maggior parte degli sviluppatori, però, ha lavorato duramente e in questi ultimi mesi sono stati resi disponibili numerosi update pro Leopard.
Di solito, è preferibile eseguire gli aggiornamenti di software di terze parti prima di installare una nuova versione di Mac OS X.
Fortunatamente quasi tutte le applicazioni hanno un meccanismo di aggiornamento interno. Purtroppo, non sempre funzionano allo stesso modo. Alcuni software quando vengono lanciati segnalano la presenza di un update, per altri, invece, bisogna procedere manualmente cercando la relativa opzione tra i menu. Determinati programmi possono scaricare e installare nuove versioni automaticamente, mentre altri effettuano il download di una immagine disco che contiene l'installer della nuova applicazione, altri ancora rimandano ad un indirizzo web da dove scaricare il software aggiornato.
Come anticipato, la maggior parte delle applicazioni ha un sistema di aggiornamento interno. L'opzione va cercata generalmente nel menu Aiuto o in Preferenze.
Nel caso non si dovesse trovare l'opzione per l'aggiornamento, non rimane che verificare direttamente sul sito web del produttore.
Se l'update per Leopard di un software non è stato ancora reso disponibile, è una buona idea spuntare l'opzione di verifica automatica degli aggiornamenti - se presente - impostando la frequenza più bassa (giornaliera):
Oltre ai software, bisogna controllare se è presente un update anche per widget, menu extra, plug-in e pannelli di Preferenze di Sistema. Questo tipo di applicazioni generalmente non ha una funzione di aggiornamento automatico.
Un altro sistema per verificare se esiste una versione più recente di un software, è quello di iscriversi a VersionTracker Pro. Si tratta di un servizio che controlla il software installato sul proprio Mac ed avvisa l'utente non appena viene rilasciato un aggiornamento. VersionTracker Pro controlla fino a tre Mac per un canone annuo di $50.

Col passare del tempo, inevitabilmente si finisce per archiviare nel proprio disco rigido documenti assolutamente inutili. Eliminarli significa guadagnare spazio libero per Leopard e ridurre la possibilità di conflitti tra software.
Questo step può essere anche saltato da chi ha un Mac nuovissimo, ma effettuando ugualmente una verifica, si potrebbe rimanere sorpresi dalla quantità di documenti che non servono accumulati in pochi mesi d'utilizzo.
Non sempre è facile stabilire se un documento è meglio cestinarlo o meno. Nel caso si avesse un dubbio, è meglio conservare il file senza perdere molto tempo a riflettere. I documenti che sicuramente NON vanno cancellati sono quelli che si trovano nella cartella Libreria e System.
Dove cercare i documenti da eliminare:
- Home/Documenti spesso in questa cartella si trovano file di progetti incompleti o abbandonati. E' una buona idea verificare tutte le sottocartelle e trascinare nel Cestino del Finder anche i file di supporto delle applicazioni che non si utilizzano più.
- i Mac user che effettuano numerosi download o ricevono e-mail con allegati di grandi dimensioni, devono controllare la cartella dove vengono archiviati i file scaricati da internet (di default è il Desktop) e la cartella Home/Libreria/Downlad di Mail.
- Home/Applicazioni (e Home/Applicazioni/Utility) in queste due cartelle bisogna cercare qualsiasi software installato in passato e non più utilizzato (spesso si conservano ingombranti demo scadute). Non è una buona idea cestinare i software Apple anche se presenti in Leopard (iCal, iTunes, Calcolatrice ecc.).
- Home/Libreria/Application Support e Computer/Libreria/Application Support bisogna individuare la cartelle con i nomi della applicazioni non più utilizzate e spostarle nel Cestino.
- Home/Libreria e Computer/Libreria contengono anche cartelle con componenti di utility di terze parti. Bisogna controllare in Application Enhancers, Bundles, Contextual Menu Items, InputManagers, e PreferencePanes alla ricerca di estensioni di sistema non più utilizzate e cestinarle.
- widget di terze parti che non si usano più in Home/Libreria/Widgets.
- Le applicazioni utilizzano file di cache che incrementano la velocità e l'efficienza - se necessario la cache viene ricostruita automaticamente. E' possibile eliminare alcuni di questi file:
1) Home/Libreria/Cache e Computer/Libreria/Cache spesso occupano diversi megabyte dell'hard disk. Questi file possono essere spostati nel Cestino.
2) svuotare la cache di Safari selezionando Safari/Vuota la cache
3) Safari conserva le favicon dei siti web visitati (la piccola immagine che appare a sinistra dell'URL nella barra degli indirizzi). Cestinare la cartella Home/Libreria/Safari/Icons.
- Alcuni software per poter funzionare in background richiedono l'installazione di un componente in Computer/Libreria/StartupItems. Nel maggior parte dei casi è bene non cancellare i file contenuti in questa cartella, però, se si dovesse riconoscere l'estensione di un software che non si utilizza più da tempo, si può spostarlo nel Cestino.
ATTENZIONE: in alcuni casi, gli elementi contenuti in StartupItems non recano lo stesso nome dell'applicazione. In caso di dubbio, è meglio lasciare tutto com'è.
- Alcune estensioni Kernel (file.kext) possono essere eliminate. Si tratta generalmente di driver per periferiche di terze parti, come mouse, tastiere che si trovano in Computer/Libreria/Extensions o Computer/System/Libreria/Extensions. Se il produttore non prevede una particolare procedura di disinstallazione, è possibile spostare questi file direttamente nel Cestino.
Qualsiasi software non più necessario può essere eliminato, ma bisogna prestare molta attenzione ai file contenuti soprattutto in Computer/System/Libreria/Extensions: la maggior parte di questi documenti è essenziale per Mac OS X. Se si nota un software obsoleto in questa cartella, è necessario lanciare l'installer e poi selezionare l'opzione Deinstaller (se prevista), altrimenti è meglio desistere.
- Alcune applicazioni effettuano un backup automatico. In alcuni casi, senza renderse conto, si accumulano megabyte inutili che possono essere tranquillamente cancellati. Ad esempio, chi ha spuntato l'opzione Registra automaticamente la chat di iChat può valutare se cestinare la cartella Home/Documenti/iChat.
Terminata la fase di eliminazione, bisogna ricordarsi di svuotare il Cestino (Finder/Vuota Cestino).
Se dopo aver eliminato tutto il superfluo serve ancora spazio, si può provare una di queste due opzioni:
- Fare un backup su CD o DVD di file poco utilizzati ed eliminare gli originali presenti sull'hard disk. Dopo aver installato Leopard è possibile trasferire questi documenti dal supporto utilizzato.
- Comprare un secondo hard disk oppure utilizzare l'iPod come disco rigido svuotandolo momentaneamente.
TIP: è una buona idea utilizzare un software di disinstallazione:
Inoltre, si può far ricorso a due utility che non disinstallano le applicazioni, ma servono ad individuare i file di grandi dimensioni che potrebbe convenire cancellare:
Infine, i Mac user che cercano una utility specializzata nel trovare file o cartelle duplicate per eliminarle facilmente, possono acquistare una licenza di Tidy UP! ($30).

Dopo aver eseguito le operazioni indicate ai punti precedenti, è bene procedere alla riparazione dei permessi e del disco. In Applicazioni/Utility lanciare Utilty Disco. Selezionare l'opzione Verifica permessi disco e nel caso la verifica dovesse evidenziare dei problemi, scegliere l'opzione Ripara Permessi:


- Boot esterno (avvio esterno): inserire DVD 1 installer di Tiger e riavviare il Mac tenendo premuto il tasto C. Selezionare la lingua desiderata e da Installazione scegliere Apri Utility disco.
Nel riquadro di sinistra appariranno due volumi, il DVD inserito e l'hard disk del proprio computer, click su quest'ultimo e poi Verifica o Ripara disco.
- Avvio modalità utente singolo: se non si dispone del DVD 1 installer, riavviare il Mac tenendo premuti command-S
All'apparire della schermata nera, scrivere il seguente comando fsck -fy e premere Invio
Verranno eseguiti gli stessi controlli di Utility disco. Al termine, per riavvaire il Mac digitare reboot e premere Invio
Attenzione Non è possibile eseguire questa operazione con mouse e tastiera wireless, neppure con Mac OS 10.4 Tiger.

Quando si acquista un Mac, Apple fornisce uno strumento denominato Apple Hardware Test (AHT) che controlla tutte le componenti hardware del proprio computer, inclusa la RAM, il modem, la scheda AirPort e così via. Apple Hardware Test non ripara nulla, però individua le componenti hardware del Mac difettose che è poi possibile sostituire in seguito recandosi presso un centro di assistenza autorizzato di Cupertino.
L’Apple Hardware Test si può trovare come CD o DVD (Mac più datati) oppure è una partizione (invisibile) del DVD1 di Sistema. In quest’ultimo caso, per lanciarlo basta avviare il computer con il DVD1 inserito e tenendo premuto il tasto ALT premuto, quindi selezionare Apple Hardware Test oppure, nei recentissimi Mac Intel, basta avviare con il tasto D premuto.
Eseguire questo test prima di installare Leopard può servire per sapere se sarà necessario riparre il proprio computer e se vale la pena farlo o è meglio comprarne uno nuovo.
Prima di effettuare il test, leggere attentamente le istruzioni allegate (che possono variare a seconda del modello di Mac).
sabato 9 febbraio 2008 looprdx
® 2004 - 2008 Spider-Mac di Stefano Donadio






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