Recensione: Acorn, il Photoshop per il resto di noi

10 maggio 2013 ore 07:41 | di | 5 commenti

Acorn 4

Per modificare una fotografia, l’applicazione più indicata è sicuramente Photoshop, che grazie alla recente svolta cloud di Adobe, si può “affittare” anche solo per un mese per €92 (a partire da giugno) oppure si può acquistare il fratellino minore Photoshop Elements (€70). Però, il problema,  è saper utilizzare le numerose funzionalità che il “mostro sacro” per il fotoritocco mette a disposizione, perché “quando il mezzo supera l’abilità di chi lo usa, può diventare un ostacolo”.

Se ritenete che le opzioni di Anteprima e iPhoto siano insufficienti per le vostre esigenze, e che Photoshop – nonostante offra più funzionalità – sia troppo caro o difficile da padroneggiare, allora Acorn di Flying Meat è l’applicazione che fa per voi. Supporta livelli, maschere, alfa, e gradienti multistop, può importare ed esportare file in formato PSD (Photoshop), ed è ottimizzato per la risoluzione dei MacBook Pro 13″ e 15″ Retina.

Con Acron 4 fanno il loro debutto oltre 150 novità, che hanno il grande merito di rendere più potente l’applicazione, ma anche più semplice utilizzarla, il tutto ad un prezzo veramente accessibile: fino alla fine di maggio si può acquistare per €27 su Mac App Store, normalmente costa €40 (è possibile scaricare gratuitamente una versione di prova che funziona per 15 giorni senza limitazioni).

È più facile organizzare e trovare i vari strumenti

Acorn 4 adesso utilizza palette separate per strumenti e opzioni. Con la versione precedente, gli strumenti di disegno e di modifica si trovavano tutti insieme nella stessa palette con le relative opzioni, livelli, e tutto il resto. Invece, adesso c’è una tavolozza lunga e stretta “stile Photoshop” con gli strumenti di disegno, una separata con le opzioni degli strumenti e livelli, e, naturalmente, un’area di lavoro indipendente.

Acorn 4 MacAnche se la precedente tavolozza tutto-in-uno era più compatta, ora è più facile organizzare e trovare i vari strumenti. Ad esempio, con Acorn 3 per scegliere uno degli strumenti di selezione bisognava premere e tenere premuto sulla relativa icona, e poi selezionare da un menu a comparsa quello desiderato. Invece, nella tavolozza in Acorn 4 ci sono quattro diverse opzioni selezionabili in qualsiasi momento. Lo stesso vale per strumenti come Smudge (Sfumino) e Dodge (Scherma), che si trovano in bella vista nella tavolozza degli strumenti e sempre a portata di click. Questa disposizione è utile sia ai neofiti, che non dovranno così andare a cercare lo strumento di cui hanno bisogno tra i vari sotto menu; sia agli utenti esperti che guadagneranno tempo prezioso.

Al menu Image è stato aggiunto lo strumento Curve per ridurre e aumentare il contrasto (leggere anche Alcune delle funzioni base di Curve), e la tavolozza guadagna alcuni utili e divertenti strumenti, come arrow (freccia) e star (stella) per simpatiche personalizzazioni delle proprie foto.

Acorn 4 strumenti freccia e stella

Filtri non distruttivi

Dopo l’interfaccia utente “riorganizzata”, l’altra grande novità di Acorn 4 è rappresentata dai filtri non distruttivi. Si tratta di un enorme balzo in avanti in termini di facilità d’utilizzo. Mentre nella precedente versione era possibile aggiungere effetti come Layer Styles, con Acorn 4 gli effetti si applicano come filtri non distruttivi in un livello. Quando si aggiungono gli effetti in un livello, viene visualizzata una nuova finestra Filtri non modale. È possibile aggiungere più filtri insieme, e si è in grado di modificare le loro impostazioni e rimuovere tutto o parte del filtro anche dopo aver salvato il file. In pratica si a disposizione infiniti Annulla per i propri filtri.

Anche regolare gli effetti filtro è più facile con Acorn 4 rispetto alla versione precedente: è possibile fare click e trascinare nell’area di lavoro per regolare filtri ed effetti, invece di dovere intervenire direttamente sulle impostazioni a volte arcane. Per esempio, quando si applica un filtro di profondità di campo (Depth of Field), è possibile fare click e trascinare i punti specifici per stabilire dove e come questo effetto viene applicato.

Acorn 4 filtri

Acorn 4 guadagna anche un nuovo divertente generatore di forme (Generate Shape). È possibile inserire forme casuali di cerchi, rettangoli o esagoni. Stranamente, però, si accede al generatore di forme solo dal menu Shape (Forme), e il generatore non si comporta come un filtro generatore tradizionale, con le opzioni di editing non distruttivo come i filtri.

Regolazione livelli e curve di una immagine

Acorn 4 guadagna anche alcune nuove opzioni per la regolazione dei livelli e curve delle immagini. Quando si regolano i livelli, è possibile scegliere di visualizzare un istogramma in tempo reale (⌘-L e poi mettete il segno di spunta all’opzione “Live histogram”) per l’immagine che si desidera regolare. Questo strumento è dotato anche di un cursore dei mezzi toni (gamma), che consente un controllo tonale sui livelli rosso, verde e blu nell’immagine. Anche se può sembrare uno strumento per utenti avanzati, muovendo con un po’ di perizia (ma anche no) il cursore è possibile rendersi conto di come funziona a seconda se la foto migliora o peggiora.

Acorn 4 Live Histogram

Considerazioni finali

Acorn è un buon software per la manipolazione delle immagini. Offre potenti strumenti che è possibile utilizzare senza essere degli esperti del fotoritocco. I filtri non distruttivi sono uno dei punti di forza di questa versione.

Punteggio (da 1 a 5): 4 0
Pro: prezzo; interfaccia utente semplice e intuitiva; filtri non distruttivi; compatibile con la risoluzione dei display Retina.
Contro: non è localizzato in italiano; ci sono pochi filtri rispetto a Photoshop.
Compatibilità: OS X 10.8 Mountain Lion o versioni successive.
Prezzo: €27 fino al maggio, poi €40, disponibile su Mac App Store.
Produttore: Flying Meat.

Approfondimenti: , , , ,

Argomento: Crea

Commenti (5)

RSS commenti

  1. Gaetano scrive:

    … per noialtri

  2. Kernel Panic scrive:

    Finalmente hanno aggiunto Curve !

  3. FabPhoto scrive:

    Ho scaricato la demo per darci una occhiatina, i filtri non sono tantissimi, è vero; ma maschera di contrasto e quelli di sfocatura gaussiana ci sono e sono anche quelli più utilizzati. Un bel programma, e complimenti per la recensione.

  4. Marco scrive:

    Per un utente che non vuole acquistare e ne sa usare photoshop è meglio (semplice, stabile, etc) Acorn, PixImator o Gimp?

    • Stefano Donadio scrive:

      Acorn è sicuramente più intuitivo, ma prima di questo aggiornamento era meno potente di PixeImator, che però non è semplice come Acorn.

      Secondo me Gimp è più potente di Acorn e PixeImator, è gratuito, ma ha una interfaccia utente più ostica.

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