Apple ottiene il blocco delle vendite dello smartphone Samsung Galaxy Nexus in America

Nuova importantissima vittoria legale di Apple, che dopo aver ottenuto il blocco delle vendite del Galaxy Tab 10.1 negli Stati Uniti, si è vista accordare un analogo provvedimento per il Galaxy Nexus, lo smartphone antagonista dell’iPhone frutto della collaborazione tra Samsung e Google. Ironia della sorte, lo scorso ottobre, Shin Jong-Kyun, responsabile della divisione mobile di Samsung, al momento della presentazione del nuovo telefono aveva dichiarato che il “Galaxy Nexus è stato progettato per evitare i brevetti di Apple”.
Il Giudice Lucy Koh, lo stesso che ha accolto le richieste di Apple per il Galaxy Tab, ha stabilito che il blocco delle vendite del Galaxy Nexus diventerà operativo non appena Apple depositerà una cauzione di 95 milioni di dollari per coprire eventuali danni subiti dal colosso coreano se l’ingiunzione fosse respinta in appello.
L’importanza del provvedimento preso nei confronti del Galaxy Nexus è testimoniato proprio dalla cauzione, infatti per rendere attivo l’embargo del Galaxy Tab, Apple ha dovuto depositare appena di 2,6 milioni di dollari.
Il portavoce di Cupertino, Kristin Huguet, ha ribadito la sua precedente dichiarazione, accusando Samsung di copiare pedissequamente i prodotti di Apple.
Il Galaxy Nexus è stato il primo dispositivo ad utilizzare Android 4.0 “Ice Cream Sandwich”, e sarà anche il primo a ricevere l’aggiornamento Android 4.1 “Jelly Bean” presentato nel corso della conferenza Google I/O ad inizio settimana.


13 commenti
il “Galaxy Nexus è stato progettato per evitare i brevetti di Apple”
In questo momento sono felicissimo di non essere un avvocato della Samsung 😀
Assurdo! Tra tutti i telefoni Samsung, il Galaxy Nexus è quello che assomiglia di meno all’iPhone. Solo un Giudice americano poteva emettere una provvedimento così ingiusto. C’è da chiedersi perchè Apple non faccia casua a Samsung in Corea.
Per lo stesso motivo per cui non fa causa a Samsung in Italia: noi come la Corea del Sud siamo un mercato d’importanza secondaria rispetto a quello degli Stati Uniti.
Con i tempi della giustizia civile che ci sono in Italia nessuno farebbe causa a nessuno: il processo finirebbe quando teletrasporto e velocità di curvatura diventerebbero prassi abitudinarie 🙂
Scherzi a parte questo è uno dei principali motivi (assieme ai costi energetici, alle complicazioni burocratiche e al costo dei lavoratori dato dall’iper-tassazione degli stipendi) per cui quasi nessuna azienda vuole investire in Italia e per cui molte se ne stanno andando o stanno chiudendo.
In questo caso la causa non riguarda l’hardware, ma il software: ci sono 4 brevetti software che il Galaxy Nexus viola secondo il Giudice, il più importante ha a che fare con Siri.
Perché Apple non fa causa in Corea? Non ci sono modi giusti per combattere i terroristi e qualsiasi cosa va bene.
Ha ragione Power Geek. Solo un Giudice di parte americano poteva accordare un provvedimento così iniquo.
Del resto, un moderno smartphone coinvolge più di 200.000 brevetti, sarebbe ingenuo credere che Apple non violi uno qualsiasi di questi brevetti.
è scandalosa questa cosa…hanno veramente esagerato…
Io li avrei anche frustati, altro che esagerato. È ora di finirla di accanirsi contro un’azienda che lavora onestamente. Mai sentito parlare di proprietà intellettuale?
Se c’è stata violazione è giusto che ci siano le conseguenze, secondo me.
Prima di parlare cercarsi le motivazioni no eh?
http://www.freepatentsonline.com/5946647.html
http://www.freepatentsonline.com/8074172.html
http://www.freepatentsonline.com/8046721.html
http://www.freepatentsonline.com/8086604.html
In sostanza i brevetti (che Apple ha pagato per depositarli) riguardano idee create (pagando i suoi sviluppatori) per l’utilizzo o l’attivazione di comandi tramite interfaccia touch, per un sistema di predizione della scrittura e per un sistema automatico per il recupero dei dati.
Se la decisione del giudice dovesse essere confermata la portata della cosa sarà significativa visto che sarà Google a dover trovare soluzioni, ideate da loro e pagate di tasca propria, per riparare a queste ispirazioni e presumibilmente, creato questo precedente, tutti i produttori di terminali Android dovranno modificare le loro custom interface dove queste mantengono tali affinità a quella ufficiale fornita da Google.
Chi ha un terminale Android dovrebbe essere contento: forse è la volta buona che un dispositivo di questa piattaforma non marchiato da Google potrà ricevere un aggiornamento di sistema ufficiale dopo un più di un anno di vita 🙂 (sono ironico per stemperare e non per prendere in giro)
Se il mondo informatico spera di poter depredare Apple come fece Microsoft negli anni ’80, dovrà ricredersi.
Ben gli sta. Non mi è mai capitato di vedere un’azienda arrogante come Samsung. Sarebbe ora di finirla. Ci vorrebbe un giudice che condannasse Samsung a non costruire più smartphone e table almeno per i prossimi mille anni.