Apple ha intenzione di fare ricorso contro la multa dell’Antitrust italiano

AppleCare

Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico TheRegister, Apple ha intenzione di appellarsi alla decisione dell’Antitrust italiano, che all’inizio della settimana ha inflitto una multa di 900mila euro a Tim Cook & C. per pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori.

Secondo l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM), Apple non ha informato correttamente i consumatori sulla durata della garanzia legale di due anni e contemporaneamente ha proposto l’Apple Care che in parte di sovrappone a questo tipo di garanzia.

Apple ha 60 giorni per proporre ricorso e 90 per adeguare le confezioni di vendita dei servizi AppleCare Protection Plan, inserendo l’indicazione sull’esistenza e durata biennale della garanzia di conformità nonché indicando correttamente la durata del periodo di assistenza con riferimento alla scadenza della garanzia legale di conformità.

Le associazioni dei consumatori – Codacons, Federconsumatori e Adusbef – hanno fatto sapere che stanno valutando la possibilità di una class action contro Apple.

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Commenti (7)

  • avatar giacomo:

    se ricorre…perde!

  • avatar Alessandro:

    Ancora su questa benedetta garanzia di 2 anni! Non se ne può più! Si continua a dire di sfuggita la parola “conformità” non è un dettaglio. Qual è la faccenda in termini effettivi?
    Il secondo anno vengono coperti dalla legge solo i VIZI DI CONFORMITA’, appunto, ma questi equivalgono, senza troppi giri di parole, ai difetti di fabbricazione.
    Ciò significa che per i prodotti elettronici è praticamente un caso teorico che possa esserci un difetto di fabbricazione che si manifesti dopo più di un anno (o un difetto si manifesta subito oppure non apparirà più, e quindi non sarà poi un difetto di fabbricazione ma un normale problema di “usura”).
    Il prodotto elettronico, se ha un vizio di fabbricazione, lo manifesta immediatamente o quasi: al massimo nel giro di pochi giorni o settimane.
    Il contrario avviene rarissimamente: non è come, ad esempio, un difetto di progettazione e fabbricazione delle sospensioni di un’automobile che può affiorare anche dopo parecchio tempo!
    E poi c’è un altro fatto da non sottovalutare nella legge: l’ONERE DELLA PROVA è a carico dell’acquirente che dovrà, cioè, dimostrare che quel problema non è occorso per normale usura o incidentalità ma per difetto di progettazione o fabbricazione.

    Ma tutto questo, ripeto, riguarda in generale tutti e moltissimi (ma non tutti, in verità) i consumatori sono convinti che la legge dia 2 anni di garanzia e stop. E invece il 2° anno è molto diverso dal primo e questo, ripeto, specialmente per la particolare natura dei prodotti elettronici, fa molta differenza.

  • @ Alessandro: in realtà la questione della differenza tra garanzia legale e garanzia commerciale è già stata ampiamente trattata e nell’articolo ora pubblicato c’è il link per chi desidera approfondire l’argomento, link che a beneficio di tutti riporto qui di seguito: click qui.

  • avatar Bartolomeo:

    La differenza tra garanzia legale e commerciale è chiara. Ma a me interessa capire perché se la garanzia commerciale prevede 2 anni – il primo a carico del produttore ed il secondo a carico del venditore – se acquisto un Mac in uno degli Apple Store “fisici” che si trovano in Italia, la garanzia commerciale è solo 1 anno. In questo caso, Apple è sia produttore, sia venditore oppure gli Apple Store fisici non sono considerati alla stregua dei normali esercizi commerciali?

  • avatar Stefano:

    Poche storie: 900.000€ è una bazzecola, una multa ridicola anche perché già singoli cittadini hanno fatto causa ed hanno vinto. Se in Italia la garanzia commerciale è di 2 anni che si adeguino senza rompere troppo.
    Al Governo dico che in tempi di magra sono i colossi come questi che devono pagare conto quindi, in ottica di ricorsi, cambi immediatamente la legge in modo che l’antitrust a seguire possa dare ulteriori 900.000.000 di € di multa.

  • avatar Gianluca:

    900.000€ di multa potranno anche sembrare “una bazzecola”, ma intanto la nostra legislazione prevde al massimo 500mila euro di multa ad infrazione, quindi, considerato che ad Apple sono stati inflitti €500mila per il primo comportamento ritenuto scorretto, e €400mila per il secondo, è stato dato quasi il massimo.

    Perchè mai Apple dovrebbe essere trattata in maniera diversa dalle altre aziende?

  • avatar Stefano:

    Il problema non è la Apple in quanto tale.
    E’ ora che si inizi a fare sul serio, quanto inflitto è ridicolo e la legge deve cambiare immediatamente.
    La pena deve essere commisurata all’atteggiamento tenuto e deve essere incluso l’eventuale reato commesso.

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