Recensione: Fetch 5.7
Fetch è stato il primo client FTP per la piattaforma Macintosh e a partire dalla versione 5 ha beneficiato di un aggiornamento dell’interfaccia utente ora sicuramente più Mac like ed intuitiva. Tutti i comandi sono stati posizionati in una barra degli strumenti al di sopra della finestra principale che mostra il contenuto del server remoto. L’unico inconveniente è che bisogna necessariamente aprire un’altra finestra nel Finder per effettuare con un drag and drop il trasferimento dei file che si trovano sul computer. Utile e comoda la funzione VistaWeb, che permette di visionare i documenti via browser (Safari, Firefox ecc.) e di copiare l’indirizzo Web di un file.
In alternativa al drag an drop, si possono utilizzare i pulsanti Ottieni (download) e Colloca (upload) che permettono, tramite una finestra di dialogo, di selezionare il file sull’hard disk locale/remoto da scaricare/trasferire. Fetch attualmente è l’unico client FTP ad includere l’opzione che permette di comprimere automaticamente nel formato Gzip, Stuffit, Tar Gzip e Zip i documenti di cui bisogna effettuare l’upload.

Oltre al protocollo FTP e SFTP, si possono effettuare connessioni sicure utilizzando l’autenticazione Kerberos. Sfortunatamente, non è supportato l’SSL-encrypted.
Proprio come il rivale Transmit, Fetch include una “drop zone” (Archivio/Salva scorciatoia droplet) dal quale effettuare l’upload verso gli spazi remoti più utilizzati ed anche un simpatico widget per Dashboard che permette di selezionare le connessioni preferite e le ultime in ordine di tempo (screenshot di destra). Utile l’opzione che permette di sincronizzare i preferiti tramite Dropbox.

Fetch 5.7 offre la possibilità di modificare direttamente le immagini che si trovano in remoto con GraphicConverter(di default viene aperto Anteprima) e si integra perfettamente con Automator.
Infine, con Snow Leopard, selezionando dalla finestra dell’applicazione un file o una cartella che si trova in remoto, è possibile salvare una “scorciatoia” (Archivio/Registra scorciatoia) per un più rapido accesso.
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: possibilità di creare un AppleScript; semplice da usare; interfaccia utente pulita; widget per Dashboard; modifica delle immagini che si trovano in remoto tramite GraphicConverter; integrazione con Automator. Contro: non viene mostrata la finestra dell’hard disk locale. Requisiti di Sistema: Mac OS X 10.6.6 o superiore. Prezzo: €32 (disponibile su Mac App Store). Produttore: Action Soft.


