Come pulire e proteggere il proprio MacBook o MacBook Pro

Lo schermo di un portatile è una vera e propria calamita per la polvere e per le impronte digitali. Magari vi sarà anche venuto in mente di sprizzarci sopra quello che usate per puilire i vetri e di dare una passata di straccio, ma non fatelo mai. Il pannello LCD non è un vetro e richiede una certa cura. Ecco invece quello che potete fare.

1. Spegnete il portatile.

IKlear

2. Cercate una soluzione pulente senza ammoniaca e senza alcool, fatta apposta per pulire gli schermi LCD. Su Amazon.it trovate ad esempio il detergente iKlear a €27,50, spese di spedizione incluse. Se non vi va di spendere o di cercare, potete fare da soli creando un vostro detergente: la ricetta è una parte di alcool isopropilico per una di acqua distillata.

3. Usate un panno soffice e pulito, la carta o un panno ruvido possono graffiare il pannello a cristalli liquidi. Molti kit di pulizia ne includono direttamente uno adatto.

4. Spruzzate la soluzione sul panno, non sullo schermo. Questo evita che il detergente coli all’interno del coperchio del portatile.

5. Sistemate un asciugamani o un qualche altro tessuto morbido su una superficie piana e poi appoggiatevi il retro dello schermo, tenendo sollevato il corpo del portatile (la parte della tastiera) con una mano. Con l’altra usate il panno per pulire delicatamente lo schermo LCD con dei movimenti circolari. In questo modo il pannello LCD è mantenuto fermo e orizzontale, riducendo il rischio di danneggiarsi durante la pulizia. Non vi preoccupate se restano delle scie di detergente: evaporeranno subito da sole.

La tastiera

Basta farci caso un attimo per capire che la tastiera è la parte più sporca di un computer. Purtroppo è anche la più difficile da pulire: troppi interstizi in cui si possono nascondere polvere, sporco e persino capelli. E’ impossibile riportare la tastiera di un portatile allo stato immacolato di quando era nuova, ma ci sono un paio di cose che si possono comunque fare per darle una rinfrescata.

Per prima cosa procuratevi una normale bomboletta spray di aria compressa: qualsiasi negozio di ferramenta o di accessori per computer ve la venderà per pochi Euro. Tenete il beccuccio della bomboletta vicino alla superficie della tastiera e spruzzate l’aria trasversalmente ai tasti (non verso l’interno). Mantenete la bomboletta verticale: più la inclinate, maggiore è il rischio che dal beccuccio esca del liquido, potenzialmente dannoso.

Come seconda operazione, pulite la superifice dei tasti con un panno morbido e con una soluzione analoga a quella che avete usato per pulire lo schermo. Anche in questo caso inumidite prima il panno, non i tasti. E’ meglio fare pulizia a computer spento, ma se proprio non potete usate almeno una utility che disattiva la tastiera mentre la state pulendo. Lo fa ad esempio Keyboard Cleaner (freeware) 3.gif, che oltretutto annerisce lo schermo e vi permette di capire quanto è sporco.

Se avete un iBook o un MacBook bianco, è molto probabile che il rivestimento esterno sia abbastanza graffiato. Potete eliminare parte di questi graffi usando dei kit appositi, progettati originariamente per l’iPod. Potete provare il kit Shine & Care Kit (€10) di Artwizz, ma ci sono anche altre soluzioni come l’Ice Creme di RadTech (da $23). In generale tutti questi kit comprendono un panno per la pulizia, una soluzione per eliminare i graffi più profondi e un’altra per i graffi più superficiali e per la rifinitura finale. Tenete però conto che il principio di funzionamento di questi kit è quello di essere un po’ abrasivi per eliminare i graffi, quindi usateli solo se il vostro iBook o MacBook ha dei veri problemi estetici.

Se però avete un MacBook bianco che sembra davvero un po’ troppo vissuto nella zona sotto la tastiera, vale la pena controllare se per sfortuna non sia uno di quelli colpiti da un problema tecnico che Apple ha identificato e, nel caso, deve risolvervi: contattate il supporto Apple se avete dubbi in merito.

La superficie del MacBook nero è ancora più problematica: non potete fare molto più che pulirla spesso con un panno umido.

I PowerBook e i MacBook “metallici” non possono essere rifiniti con questi kit perché la loro superificie si rovinerebbe.

E se pensate che il vostro portatile sia talmente rovinato che non vale la pena cercare di riportarlo al suo stato iniziale, cogliete l’occasione per rifargli completamente il look. Certo ci vogliono denaro e pazienza: dovete spedirlo negli Stati Uniti a una di quelle aziende – come ColorWare o Etchamac – che ve lo ricolorano da zero come volete o che ne incidono la superficie con un laser per “tatuarla”, con prezzi tutti da definire caso per caso. Certo, a quel punto non avrete più un portatile qualunque “risistemato” ma un pezzo (quasi) unico.

Etchamac

Un po’ di protezione

Chi compra un Mac portatile spende una discreta cifra, quindi non dovrebbe essere un grosso problema investire una quarantina di Euro in più per proteggerlo adeguatamente con qualcosa che sia più elaborato di una borsa. In questo senso ci sono tre grandi famiglie di prodotti: i film protettivi per lo schermo, le pellicole protettive per varie parti del Mac e le soluzioni per proteggere la tastiera.

Pellicola

I film protettivi per lo schermo, come il Contour/Pellicola antiriflesso per MacBook Pro (€50), hanno un doppio uso: da un lato proteggono il pannello LCD dallo sporco, dai raggi ultravioletti e dai graffi, dall’altro possono – a seconda della loro struttura – ridurre i riflessi sul monitor causati dal sole o dalle luci artificiali (utile per chi ha uno schermo ‘glare’) oppure saturare leggermente i colori (cosa però sconsigliabile ha chi ha uno schermo ‘glare’, che già ha di suo questo effetto).

Esistono anche protezioni da applicare a diverse parti di un Mac portatile. In genere si tratta ancora di pellicole adesive o di protezioni in altro materiale plastico, studiate soprattutto per la zona sotto la tastiera dove si appoggia il palmo della mano mentre si scrive, il trackpad e il pulsante del trackpad. Anche in questo caso lo scopo è evitare graffi e usura, specialmente per la parte sotto la tastiera che è una di quelle più “vissute”.

Le protezioni per la tastiera sono in pratica una riproduzione in silicone colorato o trasparente della tastiera stessa, ovviamente senza lo spazio tra i singoli tasti in modo che lo sporco non la attraversi. Quelle di buona fattura permettono di digitare comodamente – e silenziosamente – con un feedback analogo a quello della tastiera non protetta. E’ in parte una questione di gusti: ad alcuni comunque non piace usare una tastiera “gommata”, quindi sarebbe bene provarla prima di effettuare l’acquisto.

Dove trovare tutte queste “difese”? Perlo più via Internet, purtroppo, perché la gran parte dei produttori è statunitense. Su Apple Store Italia potete torvare oltre alla pellicola Countour di cui sopra il PalmGuard di Moshi, che copre la zona sotto la tastiera.

Approfondimenti: , ,

Commenti (1)

  • avatar Paolo:

    per il mio Macbook Pro Unibody ho comprato prima del suo arrivo una Speck 15″ SeeThru Case for MacBook.
    40€ ben spesi per una protezione del case totale, e ho in seguito applicato un Palmguard e una pellicola per lo schermo.
    Consiglio vivamente questi accorgimenti per salvaguardare la propria macchina.

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