Cocktail 4.9 guadagna nuove opzioni per ottimizzare la memoria
Maintain ha rilasciato Cocktail 4.9 Snow Leopard Edition ($15), un aggiornamento dell’apprezzata utility per la manutenzione, ottimizzazione e manutenzione di Mac OS X
Cocktail è stata una delle prime utility per Mac OS X a permettere, tramite una pratica interfaccia utente, l’accesso alle funzioni avanzate UNIX per la manutenzione del sistema operativo. Il software consente di monitorare lo status del proprio hard disk, ha una funzione per la ricerca e l’eliminazione delle preferenze danneggiate, include una banca dati dei codici d’errore, si possono eseguire i task di mantenimento di sistema, disabilitare Spotlight, abilitare la modalità “Kiosk”, cancellare cache, file di log, regolare la velocità network, ottimizzare i vari tipi di connessione, e molto altro ancora.
Grazie a questo aggiornamento, Cocktail permette di eliminare la memoria inattiva e ottimizzare l’utilizzo della memoria virtuale, e di disabilitare la memoria virtuale swapping (System/Memory), tutte operazioni consigliate solo per gli utenti più esperti:

Cocktail richiede Mac OS X Snow Leopard, dal sito dello sviluppatore è possibile scaricare gratuitamente una versione dimostrativa.


2 commenti
Avrei una domandina. Osservavo Monitoraggio Attività, ho notato che man mano che utilizzo il Mac, apro le applicazioni, le richiudo, ecc. ecc., la memoria occupata di volta in volta dalle applicazioni utilizzate non viene liberata del tutto alla loro chiusura, ma resta utilizzata da OS X sotto forma di memoria inattiva. Quindi nel caso io volessi liberare quella parte di memoria devo utilizzare il comando “Purge” di Cocktail 4.9?
Premessa: il comando Purge non è di alcuna utilità per un utente normale, anzi sarebbe deleterio.
Quando chiudi una applicazione, un file o termini un processo, OS X non “cancella” completamente tutti i dati che quel processo occupava in RAM, ma rende quella parte di RAM “inattiva”, usandola come una cache utile nel caso che tu rilanci quel processo o riapri quel file su cui stavi lavorando.
Quando apri una nuova applicazione OS X va prima a cercare la RAM libera, e poi secondo criteri di scelta particolari, utilizza una parte della memoria inattiva.
La RAM inattiva è a tutti gli effetti disponibile per tutti i programmi che ne dovessero necessitare, quindi la puoi considerare come disponibile o “non utilizzata”.