Prime impressioni: Postbox 2.0

Con Mail integrato in Mac OS X e Gmail disponibile via Web, i client e-mail di terze parti non hanno avuto esattamente una diffusione di massa. Ma Postbox e Postbox Express si sono ritagliati una fetta di torta grazie alle loro caratteristiche uniche, agli strumenti per la gestione dei file multimediali e all’integrazione con Facebook e Twitter. La nuova versione 2.0 promette di snellire ulteriormente il flusso di lavoro delle e-mail con nuove caratteristiche e miglioramenti.

La novità di Postbox 2 sono le caselle di posta di entrata unificate (Inbox) e i gruppi, che imita la funzionalità di Mail che permette di visualizzare tutti i messaggi dei vari account in una “cartella”. Ma, Postbox 2 permette anche di creare account di gruppo (Account Group), quindi se avete più e-mail di lavoro, oltre agli indirizzi di posta elettronica personali, per esempio, è possibile creare un gruppo per la visualizzazione di tutta la sola posta in entrata di lavoro.

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Postbox 2 dispone anche di un nuovo Focus Pane per filtrare i messaggi in base ai vari attributi (e-mail con allegati, posta non letta, per argomenti o contatti preferiti, in base alla data e molto altro ancora) e una inedita vista To-Do per la gestione delle cose da fare. E’ stata aggiornata anche la vista Conversation per stare al passo con le discussioni via e-mail. Una nuova opzione, Quick Reply, rende facile inviare una risposta breve quando, per qualche motivo, si ritiene eccessivo aprire l’ingombrante finestra “Compose”, e nuove scorciatoie da tastiera rendono facile spostare i messaggi e cambiare cartelle senza toccare il mouse. Le altre novità riguardano i miglioramenti delle prestazioni e la risoluzione di bug.

Postbox include altre funzioni interessanti, come la navigazione a tab (pannelli), e vanta anche una buona integrazione con iCal e Rubrica Indirizzi, si può utilizzare Spotlight per la ricerca di messaggi e allegati.

Considerazioni finali

Postbox 2.0 è destinato agli utenti in cerca di nuovi modi di organizzare, trovare e utilizzare i dati ricevuti via e-mail. Il software è in grado di rilevare automaticamente, analizzare e catalogare tutti i dati, sia che si tratti di testo, documenti, immagini o URL di siti web. Postbox, quindi, crea un catalogo che può essere facilmente utilizzato per recuperare o consultare i dati quando necessario.

Postbox 2.0 costa $40 (circa €30), è possibile scaricare una versione di prova che funziona senza limitazioni per 30 giorni ed è richiesto Mac OS X 10.4 Tiger o versioni successive. Postbox Express offre meno funzioni ed è gratuito.

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Commenti (2)

  • avatar Macintosh XL:

    Lo sto provando da qualche giorno. Effettivamente consente di gestire al meglio grosse quantità di e-mail e soprattutto di organizzarle, ma ha qualche problema di prestazioni quando deve gestire un elevato numero di account, 16 nel mio caso.

  • avatar fabio:

    È una schifezza!
    Rispetto a mail è lentissimo nell’eseguire qualsiasi operazione. Ha delle funzioni interessanti ma la lentezza è veramente esasperante.
    Non voglio spaventare nessuno. Magari è un problema solo mio che ho 7 account e diverse migliaia di mail.

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