Recensione: Acorn 2.3.1 l’ideale per blogger e amanti della fotografia
Pur non essendo concepito come un editor di immagini professionale, Acorn offre tuttavia una vasta gamma di strumenti di editing per gli appassionati di fotografia e blogger. Ho utilizzato Acorn fin dalla prima versione e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle sue capacità, ma alcune sue caratteristiche, come ad esempio gli strumenti di testo e le prestazioni, mi avevano lasciato un po’ perplesso. Però, con il rilascio della versione 2.3.1, Acorn è diventato il mio editor di immagini preferito.
Acorn 2.3.1 si avvia velocemente sul mio MacBook 13 pollici 2.0GHz con 4GB di RAM. Apertura, salvataggio e modifica di immagini di 30MB sono stati per lo più fluidi, grazie anche al supporto 64 bit dell’applicazione.
L’attuale versione di Acorn pone rimedio alla maggior parte dei problemi che ho avuto con la release precedente, come ad esempio con lo “schizzinoso” strumento Text, e introduce una interfaccia utente molto migliorata così come numerose inedite caratteristiche. Queste includono Ruler (righelli), supporto Raw, una serie di nuovi strumenti e filtri come Render Clouds, e la capacità di raggruppare i layer (livelli).
Altre funzionalità nuove o migliorate comprendono un Brush (pennello) personalizzabile, forme vettoriali, strumenti di selezione potenziati, la possibilità di scattare foto con l’iSight, l’opzione Web Export che permette di salvare un’immagine nel formato JPEG, GIF, PNG con un’anteprima per il confronto con l’originale. Le opzioni Save includono anche formati familiari come TIFF, BMP ed uno proprietario Acorn. L’unica cosa che manca è la possibilità di salvare uno screenshot con più layer come file PSD, ma con un così elevato numero di strumenti per la manipolazione delle immagini a disposizione, non è davvero necessario esportare qualcosa in Photoshop.
La caratteristica di gran lunga più interessante è quella che permette di effettuare gli screenshot della scrivania di Mac OS X: New Image from Layered Screenshot (si trova in menu Image). Effettuato lo screenshot con una rapida combinazione da tastiera (⌘-Maiuscole-6), avviene la magia. Acorn salva i singoli elementi della schermata su livelli diversi. Ad esempio, il Dock appare su un proprio livello, così come le icone nella barra dei menu in alto, le finestre del Finder e delle applicazioni, e le varie palette dei software – tutti con il nome appropriato in modo che sia facile rimuovere gli elementi che non si desiderano nell’immagine. Layers ha introdotto questo concetto per primo, ma Acorn offre il vantaggio di essere in grado di modificare ulteriormente la schermata senza dover prima salvare come PSD e aprirlo in Photoshop, cosa consente di risparmiare tempo prezioso. Chiunque effettui numerosi screenshot dello schermo del Mac per il proprio blog o per la realizzazione di manuali tecnici, si innamorerà di questa funzione.

Acorn 2.3.1 supporta anche AppleScript ed ha migliorato quello per JSTalk. Mentre questa non è una caratteristica che piacerà a molti utenti, quelli un po’ “geek” saranno contenti. Vari utili script d’esempio si possono scaricare dal sito Web di Acorn per cominciare.
Considerazioni finali
Acorn 2.3.1 è l’applicazione ideale per gli appassionati di fotografia digitale, blogger o per chi ha bisogno di buoni e flessibili strumenti per la modifica delle immagini, ma senza dove ricorrere alla potenza di un editor di immagini come Photoshop o Pixelmator. L’unico appunto che è possibile muovere ad Acord riguarda il costo. Inizialmente, €40 mi è apparso un prezzo po’ alto, e sono stato portato a confrontare Acorn con Pixelmator, un editor di immagini più potente che costa €24. Ma la funzione per scattare screenshot a più livelli, la facilità d’uso dell’applicazione e gli ottimi strumenti per il fotoritocco, mi hanno convinto che Acorn vale ogni Euro del prezzo richiesto. Acorn 2.2 è in grado di soddisfare la maggior parte dei bisogni degli utenti Mac per l’editing di immagini, senza la complessità e la curva di apprendimento di applicazioni con più opzioni.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: operazioni fluide; performance migliorate; risolti i problemi della prima versione; migliorata l’interfaccia utente; possibilità di esportare in formati compressi specifici per il Web; funzione screenshot ottima per i blogger.
Contro: un po’ caro.
Compatibilità: Mac OS X 10.6 Snow Leopard o versione successiva.
Prezzo: €40 (disponibile su Mac App Store).
Produttore: Flying Meat.

