Indispensabili: MoofMenu

Probabilmente sapete che se mettete una cartella nel Dock, facendoci click sopra viene visualizzato un elenco gerarchico dei contenuti. Quindi, ne consegue che riempite una cartella con gli alias delle cartelle e dei file più frequentemente utilizzati, e poi si aggiunge questa cartella al Dock, si avrà facile accesso agli elementi contenuti, giusto? Purtroppo, no. Dopo il rilascio di Mac OS X 10.5 (Leopard), il Dock ha perso la possibilità di visualizzare il contenuto delle cartelle alias, ma è possibile far ricorso ad utility di terze parti come Quay ($10).

 

Un alternativa è rappresentata da MoofMenu 1.8.3 ($5) che permette di creare un menu gerarchico personalizzabile di file e cartelle nella barra dei menu del Finder. Basta trascinare i file, cartelle, applicazioni, volumi, e anche gli URL nella finestra di configurazione MoofMenu (a sinistra) per aggiungerli al menu (a destra), si possono riorganizzare gli elementi nell’ordine desiderato, ed è anche possibile creare gruppi e separatori. Cliccando sull’icona MoofMenu nella barra dei menu, appare l’elenco con le varie voci, in quest’ordine: le cartelle, e cliccando ci sopra il loro contenuto gerarchico. Ogni elemento del sub-menu si può aprire semplicemente selezionandolo.

 

(Una curiosità: il nome MoofMenu si ispira al verso dell’icona Cane-mucca dei primi sistemi operativi Apple).

 

Stranamente, come con il Dock, se si inserisce un alias di una cartella nel menu MoofMenu, l’elemento non mostrerà un elenco gerarchico dei suoi contenuti. Per essere onesti, no c’è motivo di utilizzare gli alias con MoofMenu, dal momento che è possibile creare gruppi personalizzati in cui inserire i file o le cartelle originali. Allo stesso modo, le cartelle invisibili, come /Volumes, non possono essere aggiunte al menu di MoofMenu, ma, è possibile creare facilmente un gruppo chiamato Volumi e trascinare i volumi montati in questo gruppo per ottenere l’effetto desiderato.

 

Sfortunatamente, MoofMenu non mostra le eventuali icone personalizzate delle cartelle, e non è possibile neppure trascinare un URL direttamente nel menu (in altre parole, senza dover aprire la finestra di configurazione). Inoltre, non c’è alcuna opzione per chiudere MoofMenu o la la finestra di configurazione; e per uscire da MoofMenu, bisogna premere -Q quando la finestra di configurazione è attiva.

 

MoofMenu 1.8.3 richiede Mac OS X 10.4 Tiger o successivo (incluso Snow Leopard) ed è possibile scaricare gratuitamente una versione di prova.

 

Nella sezione Indispensabili di SPIDER-MAC sono elencati  i migliori software e hardware “low-cost”, che si distinguono per l’ottima qualità a fronte di un prezzo contenuto.

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